Io sto dalla parte degli usurai: l'usuraio assolve a un compito necessario ed importante: la sua attività è la risposta al fatto che gli individui hanno diversi tassi di preferenza temporale;prestare danaro è un commercio,e come in qualunque altro commercio le parti devono guadagnare(ovviamente ex ante),altrimenti rifiuterebbero di parteciparvi.Usando le parole di Block "chi prende denari in prestito di solito stipula un contratto,i cui termini hanno il pieno consenso di entrambe le parti.Non si puo' certo definire vittima di un presta-denaro colui che accetti di ripagare un prestito e poi si rimangi la promessa contrattuale...in quanto a tassi di interesse "esorbitanti" si deve capire che in un libero mercato il tasso di interesse è tendenzialmente determinato dalle preferenze temporali di tutte le parti economiche.Se il tasso è esageratamente alto,tenderanno a svilupparsi delle forze che lo spingeranno verso il basso...colui che critica gli alti tassi di interesse ha in mente un tasso d'interesse "equo".Ma un tasso d'interesse "giusto",o un prezzo "equo",non esiste...se c'è un qualunque significato nella dottrina del tasso d'interesse "giusto",puo' essere soltanto il tasso reciprocamente accettabile per due adulti consenzienti,e cio' è esattamente il tasso stabilito dal mercato".
Per quanto riguarda poi il presunto sfruttamento dei poveri,sottoposti in genere ai tassi più alti,questi non è la conseguenza di una crudeltà verso i poveri...semplicemente anche l'usuraio,come un assicuratore o un droghiere,cerca di proteggere il proprio investimento tutelandosi nei confronti di chi presenta un rischio maggiore di inadempimento...se si vieta l'usura per legge,si nuoce ai poveri,in quanto si va a togliere loro del tutto la possibilità di chiedere del denaro a prestito.
Silvioleo è un cazzone o la pensate come lui?
Vai.


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