Emergenza in due arcipelaghi a est della Papua Nuova Guinea
Isole del Sud Pacifico sommerse dal mare
I 2000 abitanti delle Carteret dovranno essere evacuati, ma sono a rischio anche i 100mila della repubblica di Kiribati
Un'isola dell'arcipelago di Kiribati
Oltre ai testimoni del clima in Europa, i circa 2000 isolani dello sperduto arcipelago delle minuscole Isole Carteret, che appartengono alla Papua Nuova Guinea, nel sud Pacifico, sono tra coloro che non dubitano per nulla sugli effetti devastanti dell'effetto serra, visto che le loro isole vengono periodicamente sommerse dal mare. Negli ultimi 20 anni sono stati protagonisti di una disperata e inutile battaglia contro l'oceano. A nulla hanno infatti potuto le barriere che hanno eretto e le mangrovie che hanno piantato a difesa delle loro fragili coste. L'innalzamento del livello del mare e l'aumento dell'intensità delle mareggiate ha avuto la meglio. Gli isolani sono probabilmente destinati a essere i primi "rifugiati climatici", visto che il governo centrale ha preso la decisione di trasferirli a breve nell'isola di Buganville, a quattro ore di barca dal loro arcipelago. «La vita nelle loro isole - ha spiegato Joe Kaipu, responsabile del distretto di Bouganville - sta diventando impossibile. Alcune case sono state completamente distrutte dalla furia del mare e altre vengono allagate sempre più di frequente. L'unica soluzione possibile, al momento, è la loro evacuazione».
PERICOLO ANCHE A KIRIBATI - E' già allarmante anche la situazione nella repubblica di Kiribati, un arcipelago più a est rispetto alle Carteret, composto da 33 isole principali sulle quali vivono quasi 100mila persone. «Sta diventando un problema la semplice sopravvivenza - ha spiegato il presidente Anote Tong -. Continuiamo a spostarci verso l'interno delle isole, visto che il mare continua a coprire parte delle spiagge e delle coste, ma fino a quando potremo farlo?». Sulle isole, il cui punto più alto misura 87 metri, per effetto del sale portato dal mare, stanno morendo tutte le palme da cocco, con enormi danni all'ecosistema e all'economia dell'arcipelago. «I paesi che non hanno voluto sottoscrivere il protocollo di Kyoto - ha concluso Anote Tong - devono ora prendersi la responsabilità morale di quanto sta accadendo».
http://www.corriere.it/Primo_Piano/S...esommerse.html




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