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    Predefinito A Padova 20mila orchidee: dal 17 al 19 febbraio

    L’esposizione europea delle orchidee, in programma a Padova dal 17 al 19 febbraio 2006, promette meraviglie da ogni parte del Pianeta: vedrete qualcosa come 20mila piante in fiore...

    Un tripudio di fiori,un’incredibile collezione di rarità provenienti da ogni angolo del mondo e la possibilità di acquistare le piante più belle avvalendosi dei consigli tecnici dei maggiori esperti internazionali: ecco tre ottime ragioni per non perdere l’European Orchid Conference & Show, l’esposizione europea delle orchidee in programma a Padova dal 17 al 19 febbraio 2006. Un intero padiglione della fiera di Padova, ben 2.000 mq di superficie, sarà trasformato in un giardino di orchidee, un giardino formato da più di 20mila piante riunite tutte insieme. L’ultima volta che il nostro Paese ha ospitato questo evento è stato una quindicina di anni fa, a Roma. Il prossimo è previsto fra tre anni, a Dresda, nella Germania orientale che non è proprio a portata di mano: conviene dunque non perdere questo straordinario appuntamento, atteso dagli appassionati e dai collezionisti ma interessante anche per chi non ha mai provato a coltivare una di queste regine del mondo botanico. Quando la mattina di venerdì 17 febbraio si apriranno i cancelli dell’European Orchid Show, le piante più rare e più belle saranno già state insignite dei premi assegnati da un’ottantina di giudici internazionali. Sarà quindi facilissimo riconoscerle e apprenderne i segreti dagli espositori, che quasi sempre sono collezionisti e appassionati, e non vivono quindi il mondo delle orchidee come un “lavoro”, bensì con
    l’entusiasmo di chi ama queste creature.Saranno presenti i rappresentanti delle associazioni di orchidofili italiani, inglesi,svizzeri, olandesi,tedeschi e ungheresi.Gli acquisti si potranno invece effettuare presso una quarantina di stand allestiti da commercianti specializzati provenienti anche da Paesi di altri continenti quali Brasile, Colombia, Perù ed Ecuador per il Sud America, Taiwan, Malesia,Filippine, Singapore e Tailandia per l’Asia. È là, in terre calde e lontane, che si trovano le selve tropicali patria della maggior parte delle orchidee, selve che non mancano di riservare nuove sorprese ai botanici. Nel folto delle foreste sorgono alberi altissimi, capaci di raggiungere anche i 40 metri, e sui loro rami più alti sbocciano fiori che si possono scoprire soltanto quando l’albero cade a terra e muore. Attenzione però, occorre essere tanto fortunati da imbattersi in un albero appena caduto perché le orchidee gli sopravvivono soltanto poche ore. La caccia è quindi difficilissima. Il numero delle specie botaniche conosciute e classificate continua comunque ad allungarsi. Delle più recenti si parlerà a ongresso che affianca la mostra. Sarà un incontro per specialisti dal quale scaturiranno nuove conoscenze che consentono di ampliare ancora la gamma di piante a disposizione di tutti e di accudirle con competenza.

    Padova- 17/19 febbraio 2006
    orario: 9 - 19
    E' consentito l'ingresso al pubblico nell'area delle orchidee. Costo 7 euro
    tel 049 840111

    link



  2. #2
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    Predefinito Il fiore che affascinò Darwin

    “Orchidea di Darwin”, è con questo nome che è conosciuta Angraecum sesquipedale, una delle creature che esporrà la Floricoltura Edmondo Pozzi a Padova: è così chiamata per la grandezza dei suoi fiori (letteralmente “di sei piedi”). È endemica del Madagascar, dove fu scoperta nel 1822. I fiori bianco avorio, a forma di stella, possono raggiungere i 17 cm, hanno consistenza cerosa, sono di lunga durata e profumatissimi di notte, ma la loro caratteristica più curiosa è di avere un lungo sperone, anche più di 30 cm, che ha reso famoso questo fiore come “orchidea di Darwin”. II padre della teoria dell’evoluzione naturale fu affascinato dall’incredibile meccanismo d’impollinazione dell’Angraecum sesquipedale. Darwin intuì che quel lungo sperone aveva uno scopo ben preciso: immaginò che doveva esistere un insetto con una proboscide lunga 30 cm capace di raggiungere il nettare in fondo allo sperone e procedere così all’impollinazione. La teoria di Darwin suscitò scietticismo fra i ricercatori dell’epoca, ma dopo 30 anni dalla morte del grande scienziato questo insetto dalla proboscide smisurata, una falena notturna, fu effettivamente scoperto, e battezzato Xanthopan morganii praedicta per onorare la predizione di Darwin e la sua acutezza scientifica. Oggi questa stretta interdipendenza si è rivelata un grave pericolo, perché la scomparsa dell’orchidea a causa delle gravi deforestazioni causerà la scomparsa dell’impollinatore corrispondente e viceversa. In casa, Angraecum sesquipedale è coltivabile senza difficoltà anche dai principianti; ha radici aeree e per questo si coltiva in corteccia per orchidee. Va bagnata solo quando è asciutta, vale la solita regola: “Se sono asciutte si bagnano, se non sono asciutte non si bagnano, se non si è sicuri non si bagnano”. Se usate un sottovaso, sollevate con sassolini o altro materiale il contenitore per evitare il contatto del fondo del vaso con l’eventuale acqua nel sottovaso. Come molte altre orchidee tropicali, nei mesi invernali si trova a proprio agio in casa in ambiente luminoso e nella bella stagione sarà felice di stare all’aperto, ma non al sole diretto.



    tratto da link

  3. #3
    a.k.a. tolomeo
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    Predefinito

    io possedevo oltre 2000 piante di orchidee selvatiche quando vivevo in Centroamerica.
    Non ho per niente il pollice verde ma un giorno ho letto in un libro sulle orchidee che per uccidere un'orchidea ci vuole volontà con premeditazione e molta abilità nell'esecuzione .
    Alllora ho deciso che era la pianta per me.
    In effetti, l'orchidea è una pianta resistentissima: basta solo pensare quanto le sia difficile e complicato riprodursi, figuriamoci la sopravvivenza.
    Orchidee che all'apparenza sembrano secche, morte e sepolte, se portate in un favorevole environment riacquistano rapidamente tutta la loro vitalità.
    Sono le piante più affascinanti che ci siano in natura, a mio parere.
    Esistono orchidee tropicali, nei ghiacciai e anche sotto terra (in Australia).
    .

    A fool and his money can throw one hell of a party.

 

 

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