Papa Benedetto XVI, rivolgendosi ai presidenti delle Commissioni Episcopali per la famiglia e per la vita dell'America Latina, è intervenuto sulla questione della pillola abortiva. Secondo il Pontefice prevalgono oggi "impostazioni che pongono a rischio il diritto fondamentale alla vita, con la conseguenza di facilitare l'eliminazione dell'embrione, attraverso un uso arbitrario del progresso scientifico".
Ma Benedetto XVI non si è limitato ad affrontare, in maniera critica, i temi dell'aborto e della pilllola RU486. In altri due discorsi il Santo Padre è intervenuto anche su l'autonomia tra Stato e Chiesa e sui criteri che devono ispirare l'impegno politico dei cattolici.
In un messaggio a firma del Segretario di Stato Angelo Benedetto XVI ha parlato di "legittima autonomia che deve contraddistinguere le relazioni tra Chiesa e Stato". Precisando poi il suo pensiero sull'autonomia dei laici in politica, partendo dalla considerazione che "uno dei principali scopi dell'attività del laicato è il rinnovamento morale della società, che non può essere superficiale, parziale ed immediato". Per Ratzinger tale rinnovamento "dovrebbe caratterizzarsi per una profonda trasformazione nell'ethos degli uomini, cioé per l'accettazione di un'opportuna gerarchia dei valori, secondo la quale si formino gli atteggiamenti. Compito specifico del laicato - ha continuato - è la partecipazione alla vita pubblica e a quella politica".
Nel mirino del Pontefice anche i Pacs, definiti "nuove forme di matrimonio che sono estranee alle culture locali e che alterano la natura specifica di questo istituto".
io sono assolutamente d'accordo con questa frase!!




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