Imprenditore italiano,Carlo de Benedetti è noto fra le altre cose,per essere proprietario dell'Espresso e di Repubblica,giornali strettamente legati alla sinistra,cosi'tanto che quando De Benedetti si accordo con Berlusconi,sulla creazione di un fondo per salvare le imprese in difficolta',fu piu volte criticato dalla stampa per aver generato un palese conflitto di interessi con il premier,e per aver messo in imbarazzo i suoi giornali,di chiaro stampo Anti-Berlusconiano...
Cosa temevano, gli uomini delle sinistre-Ulivo, dalla sorprendente alleanza dell’editore di “Repubblica” e “L’Espresso” con l’imprenditore presidente del Consiglio, un tempo suo grande nemico (negli anni del mancato affare Iri-Prodi-Sme, bloccato proprio da Berlusconi, e del lodo Mondadori) e da qualche mese tornato suo amico per rapporti di affari? Semplicissima la risposta: temevano un ipotetico cambiamento della linea politica del quotidiano e del settimanale di proprietà di Carlo De Benedetti, che avrebbe tolto alle sinistre due preziosissimi organi di informazione per la loro grancassa di propaganda elettorale. E dunque, niente alleanza con il “capitalista” Berlusconi....
Le cronache nostrane mettono in grande risalto l'intervista rilasciata da De Benedetti,nella quale fra l'altro dichiara Prodi come un amministratore,proponendo per il futuro le candidature di Veltroni o Rutelli alla guida del csx....dichiarazioni che non vengono prese bene ne da Prodi ovviamente,ne'dall'ala estrema del csx,che vede nell'ex propietario dell'Olivetti un personaggio di chiaro stampo liberista,in totale contrasto con le idee dei vari Diliberto,Giordano,e compagnia bella..cosi che Bertinotti stesso dichiara:
Roma, 2 dic. (Apcom) - "De Benedetti avanza una proposta politica che, secondo me, è bene non si trinceri dietro elementi generazionali".Quella di De Benedetti, secondo il segretario di Rifondazione Comunista, "è una proposta politica di impianto liberale. Io penso che i liberali dovrebbero provare a guadagnare direttamente il consenso in elezioni ordinarie, come accade in altri Paesi, Inghilterra e Germania dove i liberali si costituiscono in partito Liberale e cercano di prendere i voti".
"I liberali italiani, invece - continua Bertinotti - sono soliti fare operazioni mimetiche e pretendono di affermare le loro opinioni con i voti degli altri".
Ora...sono anni che i Csx cerca di risolvere il conflitto di interessi di Berlusconi,accusando ogni legge del Cdx di favorire esclusivamente gli affari del Premier,e non gli interessei del paese..ma visto l'ENORME potere che De Benedetti detiene sulla coalizione del csx,visto che per i partiti e per la politica,i giornali sono lo strumento piu efficace per diffondere le propirie idee,senza dover rendere conto ad alcuna "par condicio",siamo proprio sicuri che se l'Unione andasse al governo non avrebbe un occhio di riguardo per questo imprenditore,che gli mette a completa disposizione due giornali??le dichiarazioni di De Benedetti,non sono chiaro segnale dell'influenza politica che costui ha intenzione di avere su un eventuale governo di Csx??...e nel caso che le sue idee liberali in economia trovassero davvero riscontro nella realta',quale sarebbe la reazione della sinistra radicale che è completamente asserragliata sulla difesa del lavoratori e assolutamente contraria alla flessibilita'del lavoro che invece De Benedetti predica??...![]()
![]()




Rispondi Citando
