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    Predefinito Il Romanzo Di Buttafuoco: Quando La Destra Va In Testa Alle Classifiche

    IL ROMANZO DI BUTTAFUOCO: QUANDO LA DESTRA VA IN TESTA ALLE CLASSIFICHE

    di LA STAMPA web - Giovanna Zucconi

    Fascio Fantasy
    «L’egemonia culturale della sinistra? Non esiste»

    Il«fascistissimo» Pietrangelo Buttafuoco è primo in classifica con il suo romanzo d'esordio Le uova del drago. «Sarei io il fascista?»

    E chi sennò. Fascistissimo l'ha detto il tuo amico Giuliano Ferrara sul tuo giornale Panorama, smentisci? E soprattutto: un fascista primo nella classifica della narrativa italiana, alla faccia della famosa egemonia culturale della sinistra, è una notizia sì o no?
    «L'egemonia culturale della sinistra non esiste. Però la notizia è un'altra».
    Quale?
    «Che uno come me, passato per una volta in un campo non suo, dal giornalismo alla narrativa, è arrivato lassù in cima, senza che nessuno se l'aspettasse. A parte che in classifica adesso precipiterò, perché non ci sono più copie nonostante le due ristampe, sono ubriaco di gioia».

    E il motivo, secondo te? Il lancio pubblicitario, le recensioni?
    «Soprattutto il passaparola. Per fortuna in Italia esiste un esercito di lettori. Ha funzionato l'ingranaggio divertente del racconto, senza ombra di ideologia».

    L'ideologia è ombra?
    «Spesso si scrive dal punto di vista del demonio».
    Molti però l'avranno comprato e letto perché tu sei tu.
    «Il pregiudizio ideologico è curiosità pornografica».

    A proposito di pregiudizio, di ideologia, e magari anche di demoni. Nel tuo romanzo è tutto ribaltato, i buoni diventano i cattivi e i cattivi buoni. Nella Sicilia fra il 1943 e il 1947, popolo e nazisti si alleano contro gli "invasori" americani.
    «Contro la retorica istituzionalizzata, la fabula ufficiale. Prima per rimozione, poi per abitudine, vige l'idea che gli italiani in guerra siano stati macchiette. Codardi, vigliacchi, gentaglia buona solo per le commedie».

    Alberto Sordi e Vittorio Gassman nella «Grande Guerra» di Monicelli, con il tedesco che dice: gli italiani conoscono un solo fegato, quello con le cipolle che fanno a Venezia. Tutto falso?
    «Vero l'episodio, che mi colpì molto già da ragazzino e che racconto nel romanzo, dei soldati italiani in prigionia che sputarono addosso al generale badogliano».

    Altro pregiudizio ribaltato: al centro del romanzo c'è una fimmina, la spia Eughenia Lenbach che si paracaduta nella Sicilia «occupata» per covare le «uova del drago», i focolai di una rivolta arabo-siculo-germanica contro gli americani. È lei, una donna, «il migliore soldato tedesco».
    «Solo chi non conosce la storia dubita che per creatività e modernità il genio puro fosse femminile. Penso anche a Beate Koestlin, unica donna pilota della Luftwaffe, che nel dopoguerra è diventata un colosso nell'industria della pornografia».

    E ha aperto nel 1962 il primo sex shop del mondo, e nel 1996 il museo dell'erotismo a Berlino. Ma una donna «migliore soldato», per di più in Sicilia?
    «È tipico delle società apparentemente arcaiche affidarsi al matriarcato, lì le donne possono permettersi il lusso di diventare regine. Invece nelle società emancipate, quelle della democrazia e della civiltà liberale, devono ricorrere alle quote rosa».

    Democrazia, liberale. Lo dici con una smorfia, non salvi niente?
    «Democrazia si salva perché ha un etimo greco».

    Liberale no? Eppure va così di moda, soprattutto a destra.
    «È una trappola ipocrita, metti avanti la parola libertà per costringere tutti ad essere un'unica cosa».
    L'omologazione? Sei anche tu in clima pasoliniano?
    «Polli d'allevamento, come diceva Gaber».

    Però, sempre in tema destra-sinistra, è la destra che accusa la sinistra di ipocrisia.
    «La destra italiana di ipocrisia ne ha da vendere, è ipocrita anche verso il proprio patrimonio culturale, quello della tradizione laica da Gentile a Prezzolini, per inseguire le greppie clericali».

    Giuliano Ferrara, il teo-con?
    «Solo per sua strategia politica».

    Allora chi?
    «Marcello Pera, per cominciare. La destra è nata per seguire l'idea ghibellina. Giovanni Gentile fu scomunicato, e Mussolini lo nominò ministro dell'Istruzione. Oggi l'avrebbero licenziato dal governo».

    Francesco Merlo su «Repubblica» ha scritto: «Buttafuoco descrive un fascismo tutto suo, un fascismo sniffato come cocaina, che in Sicilia non è mai esistito».
    «Obiezione: quella del "fascismo immaginario", penso al libro di Luciano Lanna e Filippo Rossi, è una categoria politicamente importante nella storia culturale italiana. Ha messo insieme effervescenze e mitologie (a partire da Tolkien) che hanno tutte le carte in regola».

    Era immaginario il fascismo all'epoca del fascismo?
    «Alcuni personaggi poterono mettere alla prova il loro immaginario. Fu la stagione della fantasia al potere».

    Un Sessantotto ante litteram, addirittura?
    «L'unica vera Woodstock è stata quella dei legionari di Fiume, esperienza sovversiva di artisti cosmopoliti, con droghe e libertà sessuali ed espressioni esagerate dell'io e del desiderio, da far leccare i baffi ai libertari. Invece non ce ne è memoria, non ha dignità di esistenza. Più che rimossa, polverizzata».

    Ma non c'è memoria di quasi niente, se dici De Nicola o Di Vittorio quanti giovani sanno chi sono?
    «Con la differenza che se fai un film su De Nicola sbadigliano, se lo fai sui legionari dicono: però, in gamba i bisnonni».

    E perché, chiedo a te che sei un intellettuale di destra, la destra al governo non l'ha fatto?
    «Io non sono un intellettuale di destra, non sono organico a partiti e strategie. La cosiddetta cultura di destra si è persa in lagnose diatribe, stucchevoli e patetiche, sull'egemonia culturale della sinistra, che per me non esiste: Luciano Canfora ha indagato sul filologo Goffredo Coppola fucilato a Dongo. Invece in Rai non sono riusciti a concretizzare nulla che raccontasse il mondo di riferimento della destra, hanno creato una stagione ridicola costruita solo per dare lavoro a qualche signorina. Con in più la capacità straordinaria, vedi Celentano, di regalare alla sinistra chiunque non corrisponda a un desiderio di propaganda. Così la sinistra è sempre capobastone».

    Parola forte.
    «Allora diciamo animale alfa».

    Tu in Rai non hai mai lavorato?
    «In Mediaset, con il governo D'Alema. In Rai è abortito il progetto di un settimanale di reportage, avevo chiesto un euro a puntata, per non fornire alibi. La maggiore azienda culturale italiana non dà più spazio a Marcello Veneziani, l'Italia che si riconosce in Veneziani non la racconta più nessuno. Questi mestieranti della politica hanno perso contatto con la realtà, non è più la destra di Ardengo Soffici o Gioacchino Volpe nel dopoguerra, così a contatto con la società: questi si lasciano abbindolare dal primo cretino che incontrano a una festa del generone romano».

    Togliendo spazio a chi? Quale sarebbe la cultura di destra?
    «Tantissimi ragazzi fra i venti e i trent'anni della destra radicale, gente dalle lettura sofisticate, cresciuta a Carmelo Bene e Heidegger, mica becerume razzista. Per esempio Alessandro Ortensi, un genio della storiografia e dell'esegesi delle avanguardie: fa il vigile urbano a Bologna. O Michele De Feudis di Bari, esperto di fantasy: farà l'avvocato, bisogna pur vivere. Ammiro molto il gruppo dei giallisti, da Camilleri a De Cataldo, che hanno creato una comunità. Senza i rancori e le rivalità del mondo angusto della destra gretta di adesso».

  2. #2
    virtute siderum tenus
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    Predefinito

    Sono molto contento che un destro entri e si ponga in rilievo nel panorama della cultura italiana.. ciò nononstante ho letto molte cose sui cui non concordo: a partire dall'egemonia culturale della sinistra che è un dato di fatto e non è una cavolata come dice Buttafuoco.

    Secondo, il discorsetto sul libealismo è trito e ritrito... E' l'unica via di sostegno all'evoluzione culturale sociale ed economica di un Paese.. e questo sia da sinistra che da destra.

    E' chiaro che i cugini fascisti non concordano, ma d'altronde rappresentano una percentuale esigua del tessuto sociale italiano.

  3. #3
    Massimiliano71
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da india9001
    E' chiaro che i cugini fascisti non concordano, ma d'altronde rappresentano una percentuale esigua del tessuto sociale italiano.
    Attento, anche nel '19 eravamo una percentuale esigua ed il futuro non sai mai cosa può riservarti......

  4. #4
    Alvise
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da india9001
    Secondo, il discorsetto sul libealismo è trito e ritrito... E' l'unica via di sostegno all'evoluzione culturale sociale ed economica di un Paese.. e questo sia da sinistra che da destra.
    Non ho ben capito... cosa intendi per "sostegno all'evoluzione culturale, sociale ed economica"?"

    E' chiaro che i cugini fascisti non concordano, ma d'altronde rappresentano una percentuale esigua del tessuto sociale italiano.
    Non è che i liberali consapevoli siano molti di più... la gran parte della gente se domandi "sei un liberale?", non sa nemmeno cosa significhi.

  5. #5
    SMF
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    Citazione Originariamente Scritto da india9001
    Sono molto contento che un destro entri e si ponga in rilievo nel panorama della cultura italiana.. ciò nononstante ho letto molte cose sui cui non concordo: a partire dall'egemonia culturale della sinistra che è un dato di fatto e non è una cavolata come dice Buttafuoco.

    Secondo, il discorsetto sul libealismo è trito e ritrito... E' l'unica via di sostegno all'evoluzione culturale sociale ed economica di un Paese.. e questo sia da sinistra che da destra.

    E' chiaro che i cugini fascisti non concordano, ma d'altronde rappresentano una percentuale esigua del tessuto sociale italiano.
    liberismo? No, grazie!

  6. #6
    SMF
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    Citazione Originariamente Scritto da india9001

    E' chiaro che i cugini fascisti non concordano, ma d'altronde rappresentano una percentuale esigua del tessuto sociale italiano.
    stai attento....nel '19 eravamo 4 gatti....nel '24 il 60%!

  7. #7
    LONGINO
    Ospite

 

 

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