Piccoli olocausti quotidiani
Ogni anno una moria di senza tetto, vittime del freddo e delle
angherie delle bande del racket dei miserabili.
Un uomo di 38 anni, privo di fissa dimora, è stato ritrovato morto,
congelato, venerdì mattina alla Grande Résie, in Alta Saône, al volante
della propria auto proprio mentre si raggiungeva il livello 2 del piano
Grande Freddo in diversi dipartimenti francesi. Il conto macabro è così
iniziato.
Come lo scorso anno, il freddo uccide in Francia. E come lo scorso
inverno molti senza teto preferiscono arrischiarsi a dormire fuori piuttosto
che nei rifugi allestiti dalle autorità. Perché?
Trovandosi quotidianamente sul terreno, i volontari dell'associazione
Solidarité Des Français (SDF) conoscono la risposta. Sono gli stessi senza
tetto che gliela danno: "Andare nei centri, negli asili? Per farsi derubare,
insultare, taglieggiare? No grazie! Preferiamo i marciapiedi, sono più
sicuri".
Perché gli indigenti venuti di lontano, da molto lontano, vi fanno
regnare il dispotismo terrorizzando tanto il personale quanto gli ospiti, i
senza tetto autoctoni fuggono gli asili d'urgenza e dormono fuori anche a
pericolo della propria vita.
Sono così esclusi di fatto dalla maggior parte degli aiuti ufficiali
di cui approfittano invece gli altri.
Poiché la strada è organizzata in comunità, l'associazione dei senza
tetto SDF si rivolge naturalmente al nostro aiuto.
Una zuppa di maiale, un bicchiere di vino, un sacco a pelo che gli si
offre, ma soprattutto un momento di fraternità reale: è un uomo o una donna
che ritrova la propria identità, le sue radici e la sua stessa dignità; è il
legame sociale della nostra comunità che si rinnova; ed è una vita
salvata.forse.
Odile Bonnivard
Animatrice de l'association SDF
Association Solidarité Des Français
BP 10926
75829 PARIS cedex 17
www.association-sdf.com
contact@association-sdf.com




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