Dignitatis humanae del Concilio Vaticano II, si fonda sulla dignità ontologica della persona umana, e in nessun modo su di una inesistente uguaglianza tra le religioni e tra i sistemi culturali umani.
Il Papa Paolo VI ha affermato che «il Concilio, in nessun modo, fonda questo diritto alla libertà religiosa sul fatto che tutte le religioni, e tutte le dottrine, anche erronee, avrebbero un valore più o meno uguale; lo fonda invece sulla dignità della persona umana, la quale esige di non essere sottoposta a costrizioni esteriori che tendono ad opprimere la coscienza nella ricerca della vera religione e nell’adesione ad essa».
PAOLO VI, Discorso al Sacro Collegio e alla Prelatura Romana, in: "Insegnamenti di Paolo VI" 14 (1976), 1088-1089
Dedicato a quelli che dicono che Paolo VI avrebbe insegnato che tutte le religioni sono uguali.


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