
Originariamente Scritto da
Der Tote Wolf
Articolo del Corriere della Sera:
La scoperta in una ricerca di scienziati americani Taglia e carattere: le razze nel dna dei cani Prchè un labrador è diverso da un alano? E perchè alcuni hanno l'istinto per la caccia e altri per fare la guardia? Motivi genetici
ROCKVILLE (USA) - Gli amanti dei cani lo sanno bene: non c’è una razza uguale a un’altra per aspetto, carattere, taglia. Un chihuahua pesa all’incirca due chili e mezzo, ma un alano può arrivare a più di cinquanta. La vivacità di un Jack Russel contrasta moltissimo con la bonarietà di un bassethound. La determinazione che aiuta il pastore delle Shetland a radunare il gregge non ha nulla che fare con l’istinto protettivo del dalmata. Differenze enormi che ora si spiegano con la genetica. O meglio, con frammenti del Dna che si chiamano SINE e che sono stati individuati e catalogati da un gruppo di ricercatori americani dell’Institute for genomic research (Tigr) di Rockville. Ewen Kirkness e Wei Wang pubblicano sul numero di dicembre di Genomic research, un lavoro in cui mettono a confronto due mappe genetiche già note: quella del barboncino Shadow e quella di Tasha, una femmina di boxer.
MAPPE A CONFRONTO - Analizzando i due genomi, gli studiosi hanno identificato una serie di tratti del Dna, chiamati SINE (Short Interspersed Elements), che sono distribuiti casualmente lungo il filamento di Dna o vicino a geni o addirittura dentro i geni. E spesso ne controllano il funzionamento, attivandoli o addirittura spegnendoli. I due esemplari a quattro zampe hanno mostrato di avere SINE diversi in almeno 10.562 zone del loro Dna. Ora i ricercatori analizzeranno questi frammenti di Dna in altre nove razze (il beagle, il Labrador retriver, il pastore tedesco, il levriero italiano, il pastore inglese, il Bedlington terrier, il cane da riporto in palude portoghese, l’hasky e il rottweiler) e di quattro lupi più un coyote. Complessivamente stimano che il numero di SINE potrebbe arrivare a 20.000.
Un'esemplare di pitbull (Ansa)
GENI E MALATTIE – Con i SINE i ricercatori potranno studiare specifici geni legati non soltanto alle diverse caratteristiche degli animali, ma anche alle loro malattie. Grazie a incroci e selezioni, l’uomo ha creato almeno quattrocento razze di cani, ognuna delle quali può avere una particolare predisposizione a malattie di cuore, cancro, cecità, sordità o altri disordini. Studiare i geni di malattia con i SINE è più facile in cani che sono stati geneticamente selezionati e un esempio c’è già: la miopatia centronucleare, che colpisce i Labrador retriver e provoca la distruzione dei muscoli, è associata alla presenza di un SINE in un gene chiamato PLPTA.
IN COMUNE CON L’UOMO - Ma non è solo una questione di malattie animali. Un altro studio pubblicato questa settimana sulla rivista Nature da un gruppo di ricercatori di 15 istituti fra cui il Broad Institute of Mit and Harvard descrive una mappa ad alta risoluzione del genoma di boxer (molto più precisa di quella già disponibile). Secondo gli studiosi questo lavoro permetterà di comprendere meglio l’origine di molte malattie dell’uomo. Si ritiene, infatti, che il genoma del cane contenga 19.300 geni simili ad altrettanti geni umani. Ecco perché può diventare un eccellente modello di studio.
Adriana Bazzi
07 dicembre 2005
Se e' cosi' per i cani...perche' dovrebbe essere diversamente per gli uomini?