Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    fioca luce
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    Predefinito I cani e le razze...e gli uomini!

    Articolo del Corriere della Sera:

    La scoperta in una ricerca di scienziati americani Taglia e carattere: le razze nel dna dei cani Prchè un labrador è diverso da un alano? E perchè alcuni hanno l'istinto per la caccia e altri per fare la guardia? Motivi genetici


    ROCKVILLE (USA) - Gli amanti dei cani lo sanno bene: non c’è una razza uguale a un’altra per aspetto, carattere, taglia. Un chihuahua pesa all’incirca due chili e mezzo, ma un alano può arrivare a più di cinquanta. La vivacità di un Jack Russel contrasta moltissimo con la bonarietà di un bassethound. La determinazione che aiuta il pastore delle Shetland a radunare il gregge non ha nulla che fare con l’istinto protettivo del dalmata. Differenze enormi che ora si spiegano con la genetica. O meglio, con frammenti del Dna che si chiamano SINE e che sono stati individuati e catalogati da un gruppo di ricercatori americani dell’Institute for genomic research (Tigr) di Rockville. Ewen Kirkness e Wei Wang pubblicano sul numero di dicembre di Genomic research, un lavoro in cui mettono a confronto due mappe genetiche già note: quella del barboncino Shadow e quella di Tasha, una femmina di boxer.
    MAPPE A CONFRONTO - Analizzando i due genomi, gli studiosi hanno identificato una serie di tratti del Dna, chiamati SINE (Short Interspersed Elements), che sono distribuiti casualmente lungo il filamento di Dna o vicino a geni o addirittura dentro i geni. E spesso ne controllano il funzionamento, attivandoli o addirittura spegnendoli. I due esemplari a quattro zampe hanno mostrato di avere SINE diversi in almeno 10.562 zone del loro Dna. Ora i ricercatori analizzeranno questi frammenti di Dna in altre nove razze (il beagle, il Labrador retriver, il pastore tedesco, il levriero italiano, il pastore inglese, il Bedlington terrier, il cane da riporto in palude portoghese, l’hasky e il rottweiler) e di quattro lupi più un coyote. Complessivamente stimano che il numero di SINE potrebbe arrivare a 20.000.

    Un'esemplare di pitbull (Ansa)
    GENI E MALATTIE – Con i SINE i ricercatori potranno studiare specifici geni legati non soltanto alle diverse caratteristiche degli animali, ma anche alle loro malattie. Grazie a incroci e selezioni, l’uomo ha creato almeno quattrocento razze di cani, ognuna delle quali può avere una particolare predisposizione a malattie di cuore, cancro, cecità, sordità o altri disordini. Studiare i geni di malattia con i SINE è più facile in cani che sono stati geneticamente selezionati e un esempio c’è già: la miopatia centronucleare, che colpisce i Labrador retriver e provoca la distruzione dei muscoli, è associata alla presenza di un SINE in un gene chiamato PLPTA.
    IN COMUNE CON L’UOMO - Ma non è solo una questione di malattie animali. Un altro studio pubblicato questa settimana sulla rivista Nature da un gruppo di ricercatori di 15 istituti fra cui il Broad Institute of Mit and Harvard descrive una mappa ad alta risoluzione del genoma di boxer (molto più precisa di quella già disponibile). Secondo gli studiosi questo lavoro permetterà di comprendere meglio l’origine di molte malattie dell’uomo. Si ritiene, infatti, che il genoma del cane contenga 19.300 geni simili ad altrettanti geni umani. Ecco perché può diventare un eccellente modello di studio.
    Adriana Bazzi
    07 dicembre 2005

    Se e' cosi' per i cani...perche' dovrebbe essere diversamente per gli uomini?
    Immaginati di essere un acclamato, decorato, eroe nazionale, un idolo per milioni di persone disperate, poi, nel giro di sei mesi, condannato a morte tramite impiccagone ~ Joachim Peiper

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da Der Tote Wolf
    Articolo del Corriere della Sera:

    La scoperta in una ricerca di scienziati americani Taglia e carattere: le razze nel dna dei cani Prchè un labrador è diverso da un alano? E perchè alcuni hanno l'istinto per la caccia e altri per fare la guardia? Motivi genetici


    ROCKVILLE (USA) - Gli amanti dei cani lo sanno bene: non c’è una razza uguale a un’altra per aspetto, carattere, taglia. Un chihuahua pesa all’incirca due chili e mezzo, ma un alano può arrivare a più di cinquanta. La vivacità di un Jack Russel contrasta moltissimo con la bonarietà di un bassethound. La determinazione che aiuta il pastore delle Shetland a radunare il gregge non ha nulla che fare con l’istinto protettivo del dalmata. Differenze enormi che ora si spiegano con la genetica. O meglio, con frammenti del Dna che si chiamano SINE e che sono stati individuati e catalogati da un gruppo di ricercatori americani dell’Institute for genomic research (Tigr) di Rockville. Ewen Kirkness e Wei Wang pubblicano sul numero di dicembre di Genomic research, un lavoro in cui mettono a confronto due mappe genetiche già note: quella del barboncino Shadow e quella di Tasha, una femmina di boxer.
    MAPPE A CONFRONTO - Analizzando i due genomi, gli studiosi hanno identificato una serie di tratti del Dna, chiamati SINE (Short Interspersed Elements), che sono distribuiti casualmente lungo il filamento di Dna o vicino a geni o addirittura dentro i geni. E spesso ne controllano il funzionamento, attivandoli o addirittura spegnendoli. I due esemplari a quattro zampe hanno mostrato di avere SINE diversi in almeno 10.562 zone del loro Dna. Ora i ricercatori analizzeranno questi frammenti di Dna in altre nove razze (il beagle, il Labrador retriver, il pastore tedesco, il levriero italiano, il pastore inglese, il Bedlington terrier, il cane da riporto in palude portoghese, l’hasky e il rottweiler) e di quattro lupi più un coyote. Complessivamente stimano che il numero di SINE potrebbe arrivare a 20.000.

    Un'esemplare di pitbull (Ansa)
    GENI E MALATTIE – Con i SINE i ricercatori potranno studiare specifici geni legati non soltanto alle diverse caratteristiche degli animali, ma anche alle loro malattie. Grazie a incroci e selezioni, l’uomo ha creato almeno quattrocento razze di cani, ognuna delle quali può avere una particolare predisposizione a malattie di cuore, cancro, cecità, sordità o altri disordini. Studiare i geni di malattia con i SINE è più facile in cani che sono stati geneticamente selezionati e un esempio c’è già: la miopatia centronucleare, che colpisce i Labrador retriver e provoca la distruzione dei muscoli, è associata alla presenza di un SINE in un gene chiamato PLPTA.
    IN COMUNE CON L’UOMO - Ma non è solo una questione di malattie animali. Un altro studio pubblicato questa settimana sulla rivista Nature da un gruppo di ricercatori di 15 istituti fra cui il Broad Institute of Mit and Harvard descrive una mappa ad alta risoluzione del genoma di boxer (molto più precisa di quella già disponibile). Secondo gli studiosi questo lavoro permetterà di comprendere meglio l’origine di molte malattie dell’uomo. Si ritiene, infatti, che il genoma del cane contenga 19.300 geni simili ad altrettanti geni umani. Ecco perché può diventare un eccellente modello di studio.
    Adriana Bazzi
    07 dicembre 2005

    Se e' cosi' per i cani...perche' dovrebbe essere diversamente per gli uomini?

    Giusta domanda Der Tote Wolf!!
    Wallace_60

  3. #3
    Pensiero Positivo
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    Citazione Originariamente Scritto da Der Tote Wolf
    Se e' cosi' per i cani...perche' dovrebbe essere diversamente per gli uomini?
    Dove vuoi arrivare?

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Fiaba
    Dove vuoi arrivare?
    Beh! Probabilmente vorra' arrivare al fatto che le razze esistono, e l'influenza dei geni ha il suo ruolo.
    Mi sembra una ragionevole deduzione.
    Piu' semplicemente, se i geni influiscono sulle caratteristiche fisiche, per esempio un keniano, magro, resistente, e' innegabile che ' e predisposto a correre a lungo sotto il caldo,( cosa che un eschimese, tarchiato e grasso non potrebbe fare), alora e' altrettanto ovvio che i geni possano influire anche sui caratteri e le tendenze delle persone, pur tenendo conto dell'influenza dell'ambiente.
    Dici di no Fiaba?
    Wallace_60

  5. #5
    Pensiero Positivo
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    Sicuramente è vero. C'è un eterno dibattito tra genetisti e ambientalisti al riguardo..... e sinceramente, per quanto riguarda il carattere e le tendenze delle persone, non saprei dire quale elemento possa influire di più.

    Siamo pieni di ricerche che dimostrano la validità di entrambe le tesi.... tanto per dare rilievo alla teoria della falsificazione di Popper...

    Credo che ogni caso sia a sè, che non si possa generalizzare e che non ci sia una risposta definitiva.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Fiaba
    Sicuramente è vero. C'è un eterno dibattito tra genetisti e ambientalisti al riguardo..... e sinceramente, per quanto riguarda il carattere e le tendenze delle persone, non saprei dire quale elemento possa influire di più.

    Siamo pieni di ricerche che dimostrano la validità di entrambe le tesi.... tanto per dare rilievo alla teoria della falsificazione di Popper...

    Credo che ogni caso sia a sè, che non si possa generalizzare e che non ci sia una risposta definitiva.
    Ah! Si questo e' vero.
    Wallace_60

  7. #7
    fioca luce
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    Citazione Originariamente Scritto da Fiaba
    Sicuramente è vero. C'è un eterno dibattito tra genetisti e ambientalisti al riguardo..... e sinceramente, per quanto riguarda il carattere e le tendenze delle persone, non saprei dire quale elemento possa influire di più.

    Siamo pieni di ricerche che dimostrano la validità di entrambe le tesi.... tanto per dare rilievo alla teoria della falsificazione di Popper...

    Credo che ogni caso sia a sè, che non si possa generalizzare e che non ci sia una risposta definitiva.
    Si, la risposta definitiva non c'e' anche perche' le razze pure originarie non ci sono piu', nel corso dei millenni si sono mescolate fra loro, come tutti sanno.
    Comunque io credo che certe caratteristiche di fondo sono rimaste, molto annacquate ma si possono ancora intravedere.
    Credo anche che si possa stabilire una gerarchia di queste razze originarie annacquate, una gerarchia non di valori assoluti, ma relativi, come per i cani...i popoli del Nord Europa sono stati da sempre abili e coraggiosi guerrieri, quindi probabilmente tra i loro caratteri ereditari originari vi e' una certa propensione all'azione, altri popoli magari sono piu' propensi alla spiritualita', altri all'ingegno, altri piu' propensi all'attivita fisica e meno all' ingegno o alla spiritualita' ecc..
    Naturalmente, non essendo io un esperto in questo campo, non pretendo di dire la verita', solo che e' una questione che mi ha sempre interessato e alla quale cerco di dare una risposta per quanto parziale e dilettantesca.
    In particolare, cerco di capire se, il singolo uomo possiede certe sue attitudini indipendentemente dalla razza originaria da cui proviene o se certe linee di fondo sono comuni e maggiormente ricorrenti nella sua razza di "base", linee di fondo sulle quali naturalmente si innestano peculiarita' dovute ai caratteri genetici familiari e all'ambiente di crescita. Tutto qui! (se vi sembra poco...)
    Immaginati di essere un acclamato, decorato, eroe nazionale, un idolo per milioni di persone disperate, poi, nel giro di sei mesi, condannato a morte tramite impiccagone ~ Joachim Peiper

  8. #8
    fioca luce
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    Citazione Originariamente Scritto da Wallace_60
    Beh! Probabilmente vorra' arrivare al fatto che le razze esistono, e l'influenza dei geni ha il suo ruolo.
    Mi sembra una ragionevole deduzione.
    Piu' semplicemente, se i geni influiscono sulle caratteristiche fisiche, per esempio un keniano, magro, resistente, e' innegabile che ' e predisposto a correre a lungo sotto il caldo,( cosa che un eschimese, tarchiato e grasso non potrebbe fare), alora e' altrettanto ovvio che i geni possano influire anche sui caratteri e le tendenze delle persone, pur tenendo conto dell'influenza dell'ambiente.
    Dici di no Fiaba?
    Si, anch'io sono propenso a vedere le cose in questo modo, senza necessariamente dover arrivare alle conclusioni grezze del positivismo scientifico ottocentesco e senza voler stabilire il primato assoluto di una sull'altra...semplicemente cercando di stabilire le peculiarita' e le differenze di una razza, per quanto annacquata rispetto ad un'altra, in modo che in teoria si potrebbe adibire ciascun popolo con determinate attitudini a svolgere determinati compiti e non altri, in modo da far progredire l' Uomo piu' velocemente ed in maniera piu' proficua, sviluppando una civilta' umana veramente in grado di progredire e non come oggi, dove nel piu' assoluto caos il meno dotato ritiene di avere il diritto di poter guidare l'Umanita' intera se solo gliene venisse offerta la possibilita'.
    Immaginati di essere un acclamato, decorato, eroe nazionale, un idolo per milioni di persone disperate, poi, nel giro di sei mesi, condannato a morte tramite impiccagone ~ Joachim Peiper

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Der Tote Wolf
    Si, anch'io sono propenso a vedere le cose in questo modo, senza necessariamente dover arrivare alle conclusioni grezze del positivismo scientifico ottocentesco e senza voler stabilire il primato assoluto di una sull'altra...semplicemente cercando di stabilire le peculiarita' e le differenze di una razza, per quanto annacquata rispetto ad un'altra, in modo che in teoria si potrebbe adibire ciascun popolo con determinate attitudini a svolgere determinati compiti e non altri, in modo da far progredire l' Uomo piu' velocemente ed in maniera piu' proficua, sviluppando una civilta' umana veramente in grado di progredire e non come oggi, dove nel piu' assoluto caos il meno dotato ritiene di avere il diritto di poter guidare l'Umanita' intera se solo gliene venisse offerta la possibilita'.
    Mi sembra una riflessione ragionevole.
    Wallace_60

  10. #10
    ...una voce controvento...
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    Sicuramente esistono delle grandi differenze tra le persone che popolano le varie parti del mondo, però secondo me si è arrivati ad un punto in cui, anche se un tempo non era corretto parlare di razze umane, ora, al contrario le mutazioni genetiche, malattie virali e tantissimi altri agenti esterni hanno contribuito ad accentuare differenze che magari prima erano più lievi. Pertanto a parer mio oggi come oggi le razze umane esistono.

    Ricordo poi, come attraverso una scelta gli ebrei fin dall'antichità, hanno contribuito a formarsi una loro razza. Per poter salvaguardare la purezza del proprio sangue la riproduzione avveniva in modo incestuoso o comunque fortemente parentale. Molti scienziati stanno discutendo su questo argomento per provare se quella ebraica si può definire veramente una razza. Resta il fatto che attraverso questa loro tecnica di salvaguardia del popolo hanno "creato" differenze genetiche notevoli rispetto ad un normale europeo.

 

 

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