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    Predefinito la più amata dai napoletani

    gustatevi questo esilarante articolo...
    (ndr. ai più pigri può bastare leggere anche solo il titolo...)


    22/12/2009

    «I cittadini mi accolgono con calore, non mi vogliono sfiduciare Mi fa ridere pensare al patto tra dipietristi e sodali di Berlusconi»

    Luigi Roano Arriva a piedi a Palazzo San Giacomo, scorta minima e molto discreta, il fedele Alfonso che le dà il braccio e la protegge dal freddo. I napoletani la riconoscono lo stesso e le fanno gli auguri e l’incoraggiano. La chiamano per nome: «Rosetta tanti auguri». Il sindaco Rosa Russo Iervolino saluta dispensando sorrisi. Però qualche grattacapo politico ce l’ha per davvero e tranquillissima non è. Ma subito lancia l’affondo: «La sfiducia? I napoletani mi sembra che la pensino diversamente e sono loro i detentori della sovranità popolare». Sindaco, per la prima volta ci sono 25 firme di consiglieri comunali dell’opposizione ed ex piddini come Francesco Moxedano che vogliono mandarla a casa prima del tempo. Preoccupata? «La cosa mi sembra un po’ assurda. Oggi (ieri ndr) non c’era un accordo formale ma sostanziale. Vale a dire che se ci fosse stato il numero legale lavoravamo altrimenti avrebbe prevalso il clima natalizio. Il bilancio del resto lo avevamo approvato già». E invece cosa è successo? «Io in aula ci sono andata come sempre, ma i consiglieri no. Colpa del Natale. Ho incontrato qualcuno che mi ha riferito come Francesco Moxedano stesse raccogliendo le firme in aula per sfiduciarmi. Mi hanno chiesto di impedirglielo. Ho detto no perché rispetto la libertà di tutti». Resta la richiesta di sfiducia, sarà l’occasione per ricompattare la maggioranza? «Ho passato tutti i guai di questo mondo sul piano privato. Ho fatto 10 anni di vita con un marito medico cardiopatico, un giovane di successo ma di fatto condannato a morte. Ho passato i giorni del terrorismo i miei testimoni di nozze si chiamavano Aldo Moro e Vittorio Bachelet uccisi dalle Br, figuriamoci se mi spavento per queste firme». Insomma nessuna preoccupazione? «No, mi dispiace una cosa sola. Si perde un sacco di tempo. La giunta risponde lavorando intensamente. Se questo è capito, bene. Sennò le regole della democrazia le rispetto fino in fondo e l’allegria non la perdo». Nella sua testa e nel suo cuore c’è la volontà di andare avanti fino alla primavera del 2011? «Certo che c’è. C’è un dovere più che una volontà. Riscontro una differenza notevolissima tra un certo quale agitarsi del mondo dei consiglieri - e chiedo scusa ai giornalisti - e un mordere della stampa e quello che è il volere dei napoletani». Si spieghi meglio. «Anche nei giorni scorsi, in pieno affaire Realfonzo - chiamiamolo così - sono andata a Piscinola, a Scampia, a Bagnoli. La gente mi accoglie con tutto il cuore. I destinatari della sovranità popolare sono loro, le persone e non mi pare che loro la pensino come chi mi vuole sfiduciare». Il suo partito le sta vicino? «Sì, su Realfonzo lo ha fatto e molto bene e con chiarezza. Mi viene da ridere a pensare che questa sfiducia porti la firma del campione di Antonio di Pietro e dei campioni di Silvio Berlusconi. Che a livello nazionale si azzuffano». I consiglieri comunali l’accusano di non volere inserirli in giunta. «Sì, è una decisione politica. C’è una sottovalutazione del Consiglio comunale. Il non capire che questo ruolo non è operativo ma di indirizzo e di controllo. Se invece di battibeccare i consiglieri facessero davvero indirizzo e controllo le cose andrebbero meglio. Il mio motto è lavorare, lavorare e lavorare ancora». Faccia qualche esempio. «Con le dimissioni di Realfonzo sono state dette delle cose contro il Comune. Invece di fare tanta ”ammuina” io consigliere avrei cercato di capire veramente come sta il bilancio e come stanno le partecipate». I consiglieri sostengono anche che questa giunta non sia il top per Napoli. «Nessuna giunta in Italia ha un ex guardasigilli come Luigi Scotti e universitari come Nuzzolo che insegna a Boston e la Rispoli che fa lezioni alla Sorbona di Parigi. Non è che ho scelto mio fratello e mio cugino. Ho scelto delle figure che in un momento di sfiducia verso i partiti possono essere cerniera fra gli stessi partiti, la politica e la società civile». Sindaco, è Natale: cosa augura ai napoletani? «Che sia un Natale e un anno pieno di speranza e grande allegria. E alla mia città, lo ricordo a tutti, che non è moribonda ma piena di vita. Ce la faremo tutti insieme, io di certo andrò fino in fondo e con tutta la mia forza». Napoli non è moribonda ma piena di problemi. «E non lo dimentico. Penso alla mancanza di lavoro, se risolvessimo questo avremmo risolto quasi tutto. Più lavoro significa più entrate anche per il Comune e maggiori servizi da erogare». Dove il lavoro può essere creato? «Penso a Bagnoli, al polo tecnologico, al porto. E poi, sapete che la Corea vuole che Napoli sia la capitale degli scambi commerciali con l’Italia? Poi il convegno degli ufo e tanto altro». E il Forum? «Si farà, si farà, anche a costo di farlo con i soli soldi del Comune. Gianni Letta è un signore che conosco da 40 anni. E il dialogo con lui è apertissimo». © RIPRODUZIONE RISERVATA


    http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/...&type=STANDARD

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    p.s.:
    non è previsto l'intervento "d'ufficio" del 118???
    Ultima modifica di careca; 22-12-09 alle 22:10

  2. #2
    email non funzionante
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    Predefinito Rif: la più amata dai napoletani

    Citazione Originariamente Scritto da careca Visualizza Messaggio
    Ho fatto 10 anni di vita con un marito medico cardiopatico, un giovane di successo ma di fatto condannato a morte. Ho passato i giorni del terrorismo i miei testimoni di nozze si chiamavano Aldo Moro e Vittorio Bachelet uccisi dalle Br.
    Un portafortuna insomma.

 

 

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