Nelle società moderne altruistico perchè vuol dire sacrificio.


Nelle società moderne altruistico perchè vuol dire sacrificio.
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


mah, egoistico direi e anche un po' folle.


Altruistico.


potrei anche essere d'accordo sul primo aggettivo (ma non lo sono) ma da "folli" dai......se tutti la pensassero come te allora i figli non si farebbero più ........pensa che società di merda, in declino e senza futuro ci aspetterebbe......Originariamente Scritto da epixx
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Ho risposto "boh", non tanto perché non abbia un'opinione in merito... quanto, piuttosto, perché al giorno d'oggi mettere al mondo un figlio è un atto sia egoistico, sia altruistico.
Mi spiego: partiamo dal presupposto - ovviamente - che il figlio in questione sia frutto di una pianificazione e non del caso. Ebbene, in questa società - pur con le migliori intenzioni di partenza - si rischia comunque di tramutare l'atto più altruistico di questo mondo in quello più egoistico. Perché? Beh, anzitutto perché viviamo in una società complessa, fortemente agonistica (il ché, di norma, sarebbe anche un bene, se non fosse che l'agonismo si consuma esclusivamente sul denaro di partenza), alienante. In queste condizioni sarei titubante, nella circostanza, anche se - fondi, ahimé, permettendo - concettualmente metterei su una squadra di basket.
Inutile girarci intorno: un figlio costa, tanto allo Stato, quanto alla famiglia, e la crisi del capitalismo comporta un impoverimento globale che non permette (più) a tutti di mantenere un pargolo. E non ci sono aiuti finanziari (statali o, previdenziali/privati) che tengano: quanti usufruiscono delle sovvenzioni scolastiche!? Pochissimi, perché i costi più sostenuti non sono quelli necessari, quanto quelli generati dall'offerta e dalla pubblicità del turbocapitalismo.
Fare un figlio è un atto d'amore: per chi ci crede, un dono divino (sia esso di un Dio o, degli Dei), per altri la continuazione del sé nel mondo, una sorta di "impronta"... può essere - anche qui - una deriva d'egocentrismo... ma credo che di fronte alla magia della paternità/maternità, soltanto delle bestie - con tutto il rispetto per gli animali - troverebbero difficile provare un appagamento totalizzante diverso da quello individualistico.
Oggi, i figli deve farli chi se lo può permettere: senza andare a parare sull'aborto - che con la domanda non c'entra una cippa -, il problema è che volere fortemente un figlio non è più sufficiente. Né amarlo può sublimare le carenze di denaro che comportano il disagio, che non è soltanto verso lo status symbol, ma determina anche il "potere d'acquisto" che un bambino potrà avere, da grande, quando si cercherà un lavoro.
Figli, che trip...![]()


Originariamente Scritto da Dufresna
ci aspetterebbe?


nel senso che avremo come destinoOriginariamente Scritto da epixx