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Osservando le due cartine dell'Africa, quella razziale e quella linguistica, si nota una sostanziale corrispondenza, in certi casi molto precisa, fra le rispettive aree. Ciò è molto interessante e dimostrerebbe o, quantomeno, porterebbe a ritenere che in aree con poca storia, per dir così, cioè dove non si sono costituite grandi compagini statali organizzate e c'è stata prevalente stanzialità e organizzazione primitiva di villaggio, i tratti culturali corrisponderebbero abbastanza bene a quelli razziali.
Sull'Africa settentrionale: probabilmente l'apporto camito-semitico, essendo il prodotto di invasioni di élites guerriere, è stato molto più culturale e spirituale che strettamente razziale, per cui oggi i nordafricani sono camitizzati prima e semitizzati poi nello spirito, ma la loro sostanza razziale è ancora, in gran parte, quella ancestrale mediterranea, non molto dissimile dalla nostra.
Probabilmente anche un fattore ambientale è intervenuto epsantemente: la desertificazione, che ha aumentato ed esteso molto più vicino alla costa le caratteristiche nomadiche, e quindi più camito-semitiche e meno mediterranee, di quelle popolazioni, erodendo progressivamente l'eredità neolitica di stanzialità e tradizione agricola.
Sull'Anatolia e la domanda di Padanik:
Come primo abbozzo di risposta (Felix saprà dire più e meglio di me) posso dire che probabilmente l'apporto turco (quindi mongolico) è stato dal punto di vista demografico e razziale trascurabile: la popolazione dell'Anatolia è ancora sostanzialmente quella di epoca bizantina e probabilmente di molto precedente: direi che già all'epoca degli Ittiti più o meno la fisionomia razziale della regione era probabilmente quella attuale.
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riguardo la situazione in Anatolia (tra i turchi) i genetisti calcolano un 30% di geni centroasiatici immessi nella regione come conseguenza dell'invasione ottomana e del successivo flusso di turcofoni da est.
Tuttavia si tratta del dato genetico, il fenotipo sembra riflettere poco la componente mongolica. Forse c'è stata una selezione che ha eliminato parte dei geni che manifestavano caratteri mongolizzanti "visibili", e ha lasciato quelli non apparenti
C'è da ricordare ancora che 1/4 della popolazione della turchia è composta da Curdi, indoeropei quasi esenti da contaminazioni orientali. I greci purtroppo sono stati espulsi nel 1923, e gli armeni trucidati nel 1915.
http://vetinarilord.blogspot.com/200...admixture.html
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Citazione:
Originariamente Scritto da Felix
riguardo la situazione in Anatolia (tra i turchi) i genetisti calcolano un 30% di geni centroasiatici immessi nella regione come conseguenza dell'invasione ottomana e del successivo flusso di turcofoni da est.
Tuttavia si tratta del dato genetico, il fenotipo sembra riflettere poco la componente mongolica. Forse c'è stata una selezione che ha eliminato parte dei geni che manifestavano caratteri mongolizzanti "visibili", e ha lasciato quelli non apparenti
C'è da ricordare ancora che 1/4 della popolazione della turchia è composta da Curdi, indoeropei quasi esenti da contaminazioni orientali. I greci purtroppo sono stati espulsi nel 1923, e gli armeni trucidati nel 1915.
http://vetinarilord.blogspot.com/200...admixture.html
Allora, quando si sarà liberata l'Anatolia dall'Islam e dalla turchizzazione, oltre che un lavoro di rieducazione e restauro linguistico, culturale e religioso, bisognerà fare anche una seria opera di pulizia razziale.
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Citazione:
Originariamente Scritto da percy
e tu saresti cattolico?...
Paura di ritornare in Africa?
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Citazione:
Originariamente Scritto da Peucezio
Allora, quando si sarà liberata l'Anatolia dall'Islam e dalla turchizzazione, oltre che un lavoro di rieducazione e restauro linguistico, culturale e religioso, bisognerà fare anche una seria opera di pulizia razziale.
senza dubbio. Le tracce mongoliche andrebbero passate al pettine ed eliminate, almeno nel fenotipo.
Inolte, a non voler espellere tutti i turchi, sarebbe opportuno reintrodurre i greci sulle coste, gli armeni nell'Armenia storica e in Cilicia ed estendere eventualmente i curdi verso ovest.
Chissà un giorno che finisca questo cupio dissolvi masochista degli indoeuropei occidentali...
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Questo thread è davvero interessante.
Spostandoci piu' a est delll'Anatolia oggi Turchia, troviamo altri popoli, tutti turcomanni linguisticamente, ma molti diversi razzialmente tra loro.
Gli Azeri (o Azerbaigiani), turcofoni quasi totalmente di razza caucasica;
I Turkmeni, turcofoni di razza caucasica iranica con una leggerissima precentuale di sangue mongolico;
Gli Uzbeki, turcofoni di razza prevalentemente mongolica ma con buona percentuale di sangue caucasico;
I Kirghizi, turcofoni di razza prevalentemente mongolica ma con buona precentuale di sangue caucasico (meno degli Uzbeki);
I Kazaki, turcofoni di razza prevalentemente mongolica ma con buona percentuale di sangue cucasico, importato prevalentemente dalle immigrazioni di genti slave russe;
Gli Uiguri, turcofoni di sangue prevalentemete caucasico a sud e prevalentemente mongolico a nord;
Infine, nell'estremo nord, praticamente in territorio russo, i Tartari, turcofoni di razza caucasica con una leggerissima percentuale di sangue mongolico.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Padanik
Questo thread è davvero interessante.
sostanzialmente corretto. Aggiungerei che i Kirghisi hanno un fenotipo prevalentemente mongolizzante. I Tatari siberiani e i Kazachi hanno un gradiente est-ovest (da mongolo ad europeo), e i turcofoni più orientali, come gli Jacuti, sono quasi totalmente mongolici.
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Citazione:
Originariamente Scritto da percy
e tu saresti cattolico?...
Beh, per ragioni storiche ho pensato che sarebbe più sensato reimporre lì il cristianesimo ortodosso, perché l'idea sarebbe quella di ricostituire un'entità bizantina, ma una chiesa uniate, quindi in comunione con Roma, andrebbe benissimo. Certo è che lì imporre il rito latino sarebbe un assurdo, perché non c'è mai stato.