Originariamente Scritto da capexx
Non diciamo sciocchezze.
È lo stato che ha rubato all'Inps, e ora ne sta svendendo il patrimonio per due soldi alle finanziarie dei Bush.


Originariamente Scritto da capexx
Non diciamo sciocchezze.
È lo stato che ha rubato all'Inps, e ora ne sta svendendo il patrimonio per due soldi alle finanziarie dei Bush.


Non è così.Originariamente Scritto da Malik
La Cdl aveva proposto nel 94 un sistema pensionistico perfino peggiore di quello di Dini.
Noi abbiamo combattuto Berlusconi e Dini, voi no.


PER LEGGE! NON DIPENDE DALL'INPS, SANTA IGNORANZA.Originariamente Scritto da Marco Piccinini


Allora ..... ora come ora aderire ai fondi pensione non è molto conveniente a meno che uno non si voglia accollare un certo grado di rischio e come è stato detto, uno rischia sui soldi in più che ha, non su quello che gli serve per vivere.
Vorrei ricordare che il tfr non è senza rendimento ma anzi, rende l'1,5% + il 75% dell'inflazione, quindi allo stato attuale siamo circa al 3%: sfido chiunque ad indicare alternative di investimento prive di rischio che rendano altrettanto.
L'unica appetibilità dei fondi pensione è il versamento integrativo che viene effettuato accanto al conferimento del TFR e che è condiviso dal lavoratore e dalla impresa. Tale versamento, che mi sembra per ora sia prerogativa dei fondi chiusi e che sia profondamente osteggiato dai fondi aperti, varia da fondo a fondo ma è circa pari all'1-2% dello stipendio versato come ho detto sia dal lavoratore che dall'azienda. Di conseguenza aderendo ad un fondo pensione chiuso si rinuncia si al tfr ma si accantona un ulteriore 1-2% pagato non dal lavoratore ma dal datore di lavoro.
Quindi i termini dell'equazione sono:
- da un lato vedersi versato a fine carriera il trf rivalutato e poi utilizzarlo per integrare il proprio reddito. I vantaggi sono che cmq anche in caso di morte dopo pochi anni della pensione i soldi vanno comunque agli eredi mentre non è chiaro cosa succeda al capitale rimanente nei fondi pensione
- dall'altro aderire ad una forma di previdenza integrativa incassando un bonus di un 1-2% in più di contributi, ma rischiando una rivalutazione del capitale versato che può essere anche inferiore alla rivalutazione del tfr (ma anche sensibilmente maggiore)


Perchè insisti a parlare di conti in rosso ?. Non è questo il problema. Il problema INPS si è generato in 30 40 anni, a causa di un sistema che prevedeva il calcolo delle pensioni da erogare sulla base dell'ultima retribuzione (all'inizio) e poi sulla base della media delle ultimi 5 anni. A causa di oneri impropri come le pensioni sociali, la cassa integrazione i prepensionamenti etc. Il sistema non poteva reggere nel tempo ed è stata fatta la riforma Dini, Truffando quelli che avevano iniziato da poco a lavorare. Ora il sistema si regge, ma le future pensioni non garantiranno il mantenimento del tenore di vita.
Il problema al massimo erano gli "oneri impropri". Abbiamo risolto molti problemi con l'INPS, probabilmente troppi. Certo l'ente è stato caricato di troppi impegni.
E' chiaro che i debiti contratti in passato saranno da pagare comunque da noi, quello che manca oggi è la volontà di rilanciare l'inps che dovrebbe essere considerato un ente pubblico di vitale importanza.
Non sarebbe così scandaloso se per coprire debiti inps causati da errori politici si intervenga con altri fondi impiegati in settori meno essenziali. Eppure nessuno ci pensa minimamente, si dice solo il solito discorso registrato
-L'inps è troppo dispendiosa
- Serve lanciare l'integrativa privata
In fondo l'Inps non è altro che un'assicurazione collettiva di tutti, perchè dovremmo credere che a gestire questa assicurazione invece della collettività sia meglio un privato???
E oggi che si è scelto di destinare il tfr dei lavoratori alla pensione, nessuno di nessuna parte politica ha pensato di destinarli all'inps... Ma qui torniamo al discorso iniziale.


Ho compreso il tuo discorso, ma lo trovo estremamente complicato da realizzare.Originariamente Scritto da Mikbologna
Per prima cosa per ridare credibilità all'INPS occorrerebbe riformarlo completamente. Separare le pensioni legate a contributi, da quelle "Assistenziali" (Invalidità, sociale etc). Ciò per rendere trasparenti i conti dell'istituto.
Seconda cosa rendere "Privato" la parte relativa alle pensioni da contributi.
Per privato intendo eliminare ogni possibile influenza politica sull'istituto
Terzo "Risanare" quanto è stato sottratto dai contributi versati per pagare l'assistenzialismo.
Io almeno la penso così, oggi come oggi non mi fido affatto dell'INPS e non vorrei in alcun modo dargli anche il mio TFR


investire nel debito pubblico significa investire in beni mobiliari con interessi "certi" e soprattutto CAPITALE GARANTITO per l'investitore... nn lo chiamerei proprio spararsi sui piediOriginariamente Scritto da yurj


Amico, credo che tu sia il meno indicato a parlare d'ingnoranza, visto che ti limiti a recitare slogan.Originariamente Scritto da yurj