OMNIA SUNT COMMUNIA
Il vero significato della giornata del 12 dicembre e' la scissione dall'opportunismo.
Fuori da nostalgismi reducistici e da liturgie scadenziste, per non dimenticare,
per rendere vivo ed attuale il vero significato del 12 dicembre.
LO SPARTIACQUE DEL
12 DICEMBRE
Il 12 dicembre 1969 condensa nella sua giornata la reazione unitaria della borghesia, del proprio apparato statuale, dei propri corpi armati, alla formidabile ondata di lotte operaie partite con il 1968 e prolungatasi nel lungo decennio successivo.
Le bombe, pagate dai padroni e piazzate dai loro servi fascisti, dovevano servire a frenare l’insorgenza proletaria che, ormai, metteva in discussione tutto il castello dell’ oppressione di classe: lo sfruttamento del lavoro, il ricatto del salario, la scuola-galera, lo stato e la sua polizia.
Le bombe e le stragi furono accollate agli anarchici, e con loro, a tutto il movimento rivoluzionario; l’assassinio del “bombarolo” Pinelli, l’incarcerazione della “belva umana” Valpreda, il coro da caccia alle streghe imbastito dalla stampa di destra e di sinistra e l’ipocrita richiesta opportunista di “far luce” non fermo’ l’opera di controinchiesta del movimento che, con chiarezza e fin dal primo momento denuncio’:
VALPREDA E’ INNOCENTE
LA STRAGE E’ DI STATO
PINELLI E’ STATO ASSASSINATO
Allora, come ora, il 12 dicembre rappresenta un discrimine, uno spartiacque tra chi, impaurito o complice, chiedeva una impossibile verita’ allo stato e chi, al contrario, ne denunciava il carattere borghese, repressore e stragista nella sua essenza.
Oggi, quel discrimine contrappone quanti, nel tentativo di posizionare i “movimenti” nell’ottica municipal-partecipazionita abbandona ogni ipotesi di trasformazione sociale e chi, come noi, si ricollega alle idealita’ di allora, aggiornandole alle condizioni mutate del nuovo secolo attuale, dello stato borghese continentale in formazione, e della futura battaglia di classe contro di esso.
coordinamento per l'autonomia di classe
TUTTO E' DI TUTTI




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