UE: CAMERE GAS; NEGATA IMMUNITA' A FRANCESE GOLLNISCH NUMERO DUE DEL FRONTE POPOLARE DIFESO DA ROMAGNOLI E SPERONI
(ANSA) - SRASBURGO, 13 DIC - Il deputato europeo
dell'estrema destra francese Bruno Gollnisch potra' essere
processato nel suo paese per le dichiarazioni fatte sulle camere
a gas naziste. L'assemblea di Strasburgo ha infatti oggi
respinto la richiesta di concedergli l'immunita', presentata dal
collega italiano Luca Romagnoli.
Gollnisch e' accusato da un magistrato di Lione di crimini
di guerra ed il processo, rinviato in attesa della decisione del
Parlamento europeo, potra' riprendere il 23 maggio del 2006.
Nella sostanza il numero due del Fronte nazionale francese e'
imputato di avere, in dichiarazioni fatte nel 2004, messo in
dubbio la gravita' degli stermini commessi con le camera a gas,
contestando il numero dei morti ed ''il modo in cui le persone
sono state uccise''.
Il ritiro dell'immunita' e' stato giustificato dal relatore
Diana Wallis, liberale britannica, con il fatto che le
affermazioni di Gollnisch non sono state fatte nell'ambito del
suo mandato di parlamentare europeo.
Oggi Romagnoli ha chiesto un rinvio del voto, ma a termine di
regolamento la richiesta e' stata respinta. Anche il deputato
europeo della Lega nord Francesco Speroni e' intervenuto in
difesa del collega francese sostenendo che in questo caso il
Parlamento non lo ha tutelato non per quello che ha detto, ma ''per la sua appartenza politica''. (ANSA).




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