Spacciati per autentici capolavori stavano per essere collocati attraverso i canali del mercato nero delle opere d’arte. Coinvolti insospettabili esperti e professionisti
BARI - Dipinti e tele antiche, fatte passare per autentici e inediti quadri di Rambrandt, Picasso, Renoir, Velasquez, Murillo, Monet, sono stati sequestrati dal Gico del Nucleo Regionale di Polizia Tributaria di Bari in centralissimi uffici e abitazioni di esperti d’arte, insospettabili colletti bianchi e professionisti tra Roma, Palestrina (Roma), Terni e Latina.
Spacciati per autentici capolavori del Seicento spagnolo, dell’impressionismo e del padre del movimento cubista, stavano per essere collocati attraverso i canali del mercato nero delle opere d’arte.
Era di circa 245 milioni di dollari il prezzo pattuito per la vendita in blocco di 7 quadri al centro di un tentativo di truffa ai danni di facoltosi acquirenti stranieri e società finanziarie del Liechnstein, Svizzera e Austria. Sono undici in tutto le persone indagate dalla Procura della Repubblica di Bari tra i quali anche periti compiacenti e sono numerose le perquisizioni effettuate dalle Fiamme Gialle.
Viene da chiedersi, ma quanto è grulla la gente? Quando capiranno che il mercato dell'antiquariato è all'osso? Come possono non capire che i pezzi sopravvissuti al tempo sono pochi e chi li ha se li tiene ben stretti? E invece no, basta fare zapping in televisione ed ecco in vendita centinaia di Gallè "originali" fatte ieri in Romania, basta impegnarsi un po ed ecco che ti vendono all'asta quadri patacca del cosidetto seicento, per non parlare dei mobili Luigi XVI fatti in Nord Africa o le tante stampe "originali" dell'ottocento.
In un mondo di fessi, specie quelli danarosi viene da classificare questi falsari e questi piazzisti di patacche dei veri e propri artisti, artisti della presa per il cuxx.![]()


Rispondi Citando


