Sondaggi/ Ghisleri (Euromedia Research) ad Affari: "Cetrosinistra intorno al 50%. Si ferma il recupero della CdL"
Giovedí 15.12.2005 13:26
Quando è stata realizzata la vostra rilevazione?
"Tra venerdì scorso e lunedì".
Anche al Senato, dove il premio di maggioranza è su base regionale, è in testa l'Unione?
"Sì, ma a Palazzo Madama lo scarto tra le due coalizioni è inferiore".
Quali sono le regioni più in bilico?
"Quelle dove si sentono fortemente le forze politiche locali. Quindi la Sicilia, la Campania e altre situazioni dove potranno emergere dati interessanti".
E il Piemonte?
"E' una di quelle situazioni che ovviamente avrà gli occhi puntati addosso, visto l'esito delle Regionali e considerando che ci saranno le Olimpiadi invernali, che sicuramente attireranno l'attenzione".
Sembra che anche Puglia e Lazio siano abbastanza in bilico...
"Esatto, è proprio così".
Invece Lombardia e Veneto sono sicure per il Centrodestra?
"Ricordiamoci che andremo a votare con un sistema proporzionale e ci sono delle situazioni molti forti legate al territorio. Sicuramente in Lombardia e in Veneto la Lega avrà un ruolo determinante".
E tra i partiti? Qual è il primo?
"Se la giocano ancora Ds e Forza Italia, con la Quercia leggermente davanti".
Entrambi sopra il 20%?
"Forza Italia oscilla intorno al 20%, i Ds si trovano di poco sopra questa soglia".
Ds e Margherita insieme?
"Non li abbiamo sondati. Solitamente, in generale, la somma algebrica non avvantaggia i partiti".
Qual è la terza forza?
"La Margherita, tra il 12 e il 13%".
E Alleanza Nazionale?
"Oscilla tra l'11 e il 12%, in questo periodo è un po' in contrazione".
Rifondazione Comunista come sta?
"Si muove tra il 5,5 e il 6%".
Udc-Lega, chi è davanti?
"Esistono scarti inferiori allo 0,5%".
E si collocano intorno al 5%?
"No, l'Udc è più vicina al 6% mentre la Lega Nord più al 5,5%".
La Rosa nel pugno?
"Per rilevarla bisogna promuovere il ticket Pannella-Boselli insieme e il dato non risente ancora della somma algebrica che dovrebbe vederli oltre il 4%. Al momento sono un po' più in basso".
E i Verdi?
"Viaggiano intorno al 2,7-3%, con delle oscillazioni che a volte li vedono superare la soglia del 3%".
Mastella, Di Pietro e i Comunisti Italiani superano il tetto del 2%?
"Il Pdci sì, Di Pietro è molto vicino al 2%, Mastella invece è un pochino più contratto".
La Dc di Rotondi?
"Non supera il 2%".
E infine la Mussolini?
"Sta intorno all'1%".
da www.libero.it/affaritaliani




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