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Originariamente Scritto da Spartaco
io al termine egualitarismo, per definire la stessa cosa preferisco usare il termine antigerarchismo, poichè non ritengo che gli uomini siano uguali, sia caratterielamente che qualitativamente, è credo che non lo ritenga la maggior parte di coloro che si ritengono equalitaristi.
Fin qui, sarei contento, se col termine antigerarchismo tu intendessi la forma degradata della gerarchia...
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Io credo che ogni uomo sia completamente diverso dagli altri, ed ognuno abbia capacità e talento diversi, ma questo non basta per giustificare l'esistenza di gerarchie, e soprattutto non credo che possa esister uno stato "meritocratico", che premiando merito e capacità, ponga ai vertici della gerarchia, i più capaci, in realtà, nella stragrande maggioranza dei casi, il potere ha sempre selezionato li uomini, in base al servilismo ed alla mediocrità, vertici della scala gerarchica è più facile che ci vadano gli incapaci piuttosto che i capaci, e chi detiene il potere, ha paura di chi ha talento, sia perché dimostrando con i fatti di essere migliori dei potenti, possono deleggittimare il loro potere, e sia perché i potenti essendo sempre circondati da persone pronte a dargli ragione, ed a non contraddirli mai, anche quando l'evidenza dei fatti dimostra che hanno torto, siccome le persone talentuose e capaci, tendono sempre a contraddirli, i potenti vedono in loro persone che attentano al loro narcisismo e delirio di onnipotenza, e cercano in tutti i modi di emarginarli.
Il fatto che la meritocrazie si sia presentata poche volte nella storia, non significa che non è possibile. Su, un po' di sogni non fanno male... :)
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Da anni chiedo ai fascisti, che mi parlano della necessità della gerarchicizazione della società, e di come questa appartenga all'ordine "naturale" delle cose, i motivi per cui loro(mai conosciuto un fascista, che ritenga, di dovere appartenere ai gradini bassi della gerarchica) , abbiano la missione di occupare i gradini più alti
Guarda, da "fascista" (se ha ancora un senso questo termine nel 2006), ti dico che non mi sono mai sognato di essere ai vertici, pur volendo una società gerarchica. La gerarchia si fa da sé, secondo il merito e secondo le capacità dimostrate. Non è un'imposizione dall'alto. Mi piacerebbe sapere con quali "fascisti" hai parlato... :D Sai che risate che ti sarai fatto! Mai confondere una dottrina con chi la porta avanti... ;)