dopo la firma del decreto sulle «eroiche virtù» dei due Papi. DI SEGNI: SEGNALE DISTENSIVO
Pio XII non sarà beatificato con Wojtyla
Il Vaticano: «Non è atto ostile verso la comunità ebraica, non è stata valutata la portata storica delle sue scelte»
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Pio XII (Ansa)
MILANO - Pio XII non sarà beatificato insieme a Giovanni Paolo II. Lo annuncia la Santa Sede, dopo le polemiche suscitate presso la comunità ebraica dal decreto sulle «eroiche virtù» dei due Papi firmato da Benedetto XVI. Tali virtù - spiega inoltre il Vaticano - riguardano il rapporto con Dio e la fede di Eugenio Pacelli, «non la valutazione della portata storica di tutte le sue scelte operative». «Il fatto che i decreti sulle virtù eroiche di Giovanni Paolo II e Pio XII siano stati promulgati nello stesso giorno, non significa un abbinamento delle due cause da ora in poi - chiarisce il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi -. Le due cause sono del tutto indipendenti e seguiranno ciascuna il proprio iter. Non vi è quindi nessun motivo di ipotizzare un'eventuale beatificazione contemporanea».
SODDISFATTO DI SEGNI - La nota della Santa Sede è «un opportuno segnale distensivo», secondo il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni. «Apprezzo - spiega il rabbino - la tempestività e l'attenzione del Vaticano, che per tramite del direttore della Sala Stampa, padre Federico Lombardi, ha risposto oggi con una nota sul decreto sulle "virtù eroiche" di Pio XII ad alcune domande essenziali di parte ebraica». «Sono importanti - aggiunge - sia la distinzione dell'aspetto religioso della questione da quello storico sia la precisazione che la causa di beatificazione avrà un suo iter indipendente». «Certamente rimane aperta e controversa - spiega ancora Di Segni - la valutazione storica, ma è rilevante la comprensione vaticana della "richiesta di avere aperte tutte le possibilità di ricerca"».
CAMMINO DEL DIALOGO - La Santa Sede spiega che la firma del decreto non vuole essere un atto ostile e si augura «che non sia considerata un ostacolo sul cammino del dialogo tra ebraismo e Chiesa cattolica». Tutto questo va visto anche alla luce della visita di Benedetto XVI alla sinagoga di Roma, confermata per il 17 gennaio: «Un'occasione - auspica il Vaticano - per riaffermare e rinsaldare con grandi cordialità i vincoli di amicizia e stima».
DISCUSSIONE STORICA - In ogni caso, viene spiegato, il decreto «non intende dunque minimamente limitare la discussione circa le scelte concrete compiute da Pio XII nella situazione in cui si trovava, ma per parte sua la Chiesa afferma che sono state compiute con la pura intenzione di svolgere al meglio il servizio di altissima e drammatica responsabilità del Pontefice». Padre Lombardi ha infine ricordato che l'azione in favore degli ebrei compiuta da Pio XII è testimoniata anche da molti di loro.
COMUNITÀ EBRAICA - La comunità ebraica aveva immediatamente espresso dubbi sulla beatificazione di Pio XII e aveva chiesto di chiarire il giudizio storico sul suo operato. Se il decreto che riconosce le «eroiche virtù» - era stato osservato - è un omaggio alla profonda fede cattolica del papa «allora non c'è alcun problema, è un affare interno alla Chiesa». Ma se quelle eroiche virtù sono un «pieno giudizio storico» sull'operato del suo pontificato, allora «il discorso è diverso e non può essere ignorato da parte ebraica». La comunità aveva espresso preoccupazione sull'ipotesi che Pio XII potesse essere beatificato insieme a Giovanni Paolo II, il 16 ottobre 2010, in concomitanza con l'anniversario della sua elezione a Papa. Lo stesso giorno, infatti, ricorre l'anniversario della deportazione degli ebrei romani, avvenuta il 16 ottobre 1943.
23 dicembre 2009
Pio XII non sarà beatificato con Wojtyla - Corriere della Sera




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