
Originariamente Scritto da
Felix
"Negli anni Trenta, sotto Stalin, iniziò un periodo di repressione generale della sessualità (il “Termidoro sessuale”) ed articoli contro l’omosessualità furono introdotti in tutti i codici penali delle Repubbliche sovietiche.
Nikolai Krylenko, commissario del popolo (cioè ministro) per la giustizia, annunciò che “l’omosessualità è il prodotto di decadenza delle classi sfruttatrici, che non hanno niente da fare…” e che “…in una società democratica fondata su sani principi, per tali persone non c’è posto”.