Lo scambio dei regali...
Le mangiate
L'incontro con i parenti...
Il teatrino degli Auguri...
Odio tutto del Natale..
Mi va bene cosi', amo il Natale.




amo il Natale si sta a casa, si mangia, si danno e ricevono regali, anche se continuo a preferire il capodanno!


io non sopporto il natale forzato. non so se a voi è capitato di viverlo. io purtroppo quando abitavo con degli altri parenti l'ho vissuto. e ne sono rimasto traumatizzato. innanzitutto è una festa poco sentita pure da loro stessi che tanto la proclamano come festa che unisce le famiglie eccetera eccetera. ma è una cosa pesante. ti prepari al mattino. c'è nervosismo perchè i parenti giudicano. e quindi ti devi vestire preparare acconciare. e così via. a turni. ti devi vestire come se andassi a un matrimonio. perchè è natale ovviamente. ti prepari con largo anticipo. perchè così sei già a posto per dopo e poi perchè così gli altri si possono preparare con calma. tu no. tu devi soffrire nelle scarpe strette e nella camicia che ormai sta scolorando dal sudore. ti vesti ti prepari. ansia. nervosismo. non avresti voglia di andare a mangiare là da parenti nemmeno tuoi che conosci a malapena. di cui non sai cosa dire. di cui non hai idea di cosa inventarti e sai che non potrai nemmeno esser te stesso. dovrai essere una persona educata. come davanti a degli estranei. arriva finalmente l'ora in cui vai verso la tragedia. arrivi. ciao ciao buon natale. ripetendolo per venti volte. tavolata. che si fa? scambio doni? eh si. perchè tu appena entri in casa già glieli dai perchè come fai. li porti in mano mica li nascondi. allora via allo scambio doni. due pigiami una sciarpa e un po' di bustarelle da dieci euro. grazie grazie grazie. x 20. tutti a tavola. si inizia a mezzogiorno e mezzo e si finisce intorno alle due-due e mezzo. da quel momento l'apatia regna sovrana. tutti sono appesantiti dal cofano di autocarro al sugo appena trangugiato a suon di vinello pesante. via al divano. iniziano a parlare del tempo. uao. hai sentito di berlusconi? ovviamente non mi ci metto a parlare di berlusconi anche se terrei un convegno di otto ore solo su di lui. sono estranei non esterno i miei pensieri. hai visto che è successo con la neve? sempre il tempo. intanto la tv parla a bassa voce. si cambia canale oziosamente da un carlo conti qualunque a un frizzi gasatissimo per il natale fino a programmi ancora più idioti. tu vorresti andartene a casa e invece no. devi stare lì. perchè starebbe male. allora stai. guardi la tv ascolti le cazzate che dicono e tieni tutto dentro. aspettando. si sorseggia un caffè. un amaro. un panettoncino o un pandoro e via. altra maratona dell'hai sentito a giannuzzo? che gli è successo? ha rotto la macchina! ma no. si e poi indovina a chi ho incontrato l'altro giorno? a francuzzo. ma no. si. è più stempiato. un'ora a ricordarsi di francuzzo stempiato o non stempiato. arrivano finalmente le sei. avrai detto si e no trenta parole contate in tutta la giornata per non esporti e per non prenderti confidenze. te ne vai a casa. finalmente sei te stesso. la cerimonia è finita. ti togli la giacca. camicia. pantaloni. cintura. scarpette classiche e parli normalmente senza troppi sorrisoni e convenevoli. dimenticandoti questa giornata. fortuna che quest'anno non sarà così. dio me ne scampi. :giagia:
"extraterrestre.. portami via.. voglio una stella che sia tutta mia.. extraterrestre.. vienimi a cercare.. voglio un pianeta su cui ricominciare"
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grazie a tutti..


Amo il Natale :giagia:
Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.








"extraterrestre.. portami via.. voglio una stella che sia tutta mia.. extraterrestre.. vienimi a cercare.. voglio un pianeta su cui ricominciare"
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grazie a tutti..


i parenti, non ho troppi.


L'incontro con certi parenti è assolutamente disgustoso, meglio di gran lunga con gli amici.