Stampa tedesca: in Italia il vero problema è che il settore bancario fa scontare ai clienti degli istituti di credito il lungo isolamento in cui si è chiuso rispetto al circuito internazionale e alle sue influenze, tanto da far digerire ai correntisti spese varie fino al 30% più alte in confronto agli altri paesi europei. Clienti che dopo le dimissioni di Fazio forse potranno gioire perché più concorrenza migliorerà le condizioni in cui vengono gestiti nel Bel Paese i loro risparmi. Gli azionisti delle banche italiane potranno tirare un sospiro di sollievo perché con l'addio dell'ex governatore di Bankitalia, il baluardo di un meccanismo stagnante, ci saranno più possibilità di rivitalizzare un mercato italiano da molti giudicato privo di fantasia. Certo, quotidiani autorevoli come la Faz e Die Welt, fanno notare quanto sia importante provvedere in fretta a modificare le norme che definiscono l'incarico del banchiere centrale, un mandato a vita che dà un potere quasi monarchico al governatore di palazzo Koch e che limita fortemente lo spazio di azione del governo italiano e di altri organi di controllo.
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