Class Action Americana per i risparmiatori italiani
di Tullio Zembo
Italianos en América // Buenos Aires 29-11-2007
Il giudice Thomas Griesa di New York concede la class action in difesa dei possessori dei Tango Bonds. Può servire all' Italia questa azione?
Si, può servire.
La notizia data dai giornali la settimana scorsa è già vecchia. La settimana scorsa si è pubblicato sui giornali specializzati che il Giudice Griesa aveva deciso in una udienza per il denominato “opt-out”. Questo significa che tutti i “bonisti” che tengano bonds con giurisdizione New York o bonos globales si trovavano dentro la causa di “Class Action” obbligatoriamente, salvo che vi rinuncino espressamente via lettera firmata e diretta al Tribunale del Giudice Thomas Griesa.
Tale importante decisione è stata presa in una udienza orale dopo l'insistente richiesta degli avvocati che lavorano congiuntamente in questo studio: Proskauer Rose Llp, Sirotta & Sirotta, Guillermo Gleizer ed il mio collega in Buenos Aires l'avvocato Italo argentino Pablo Giancaterino.
Questa causa in New York rappresenta il 33% del debito estero argentino in default oltre a coinvolgere moltissimi italiani. In Italia en el mondo.
Questa notizia però è già vecchia. La novità esplosiva adesso è che il Giudice Thomas Griesa ha firmato la lettera (decisione) a titolo: “avviso di class action” che dovrà essere pubblicata in tutti i quotidiani in Argentina e in Italia. La lettera “avvisa” pubblicamente che si inizia una azione di classe. La lettera sarà inviata a tutte le banche affinchè notifichino i loro clienti.
La lettera dovrà essere pubblicata integralmente, testualmente come lettera del Giudice. Ogni commento sarà di accompagnamento soltanto.
La lettera di notificazione avrà il senso di concedere un tempo perentorio di 60 giorni a tutti i bonisti in possesso di Bonds argentini affinchè possano (volendo) optare per non partecipare (opt-out) nella causa della quale adesso già sono inclusi.
Se non si invia la risposta con la dichiarazione espressa del opt-out identificandosi e scegliendo di non partecipare nella causa, automaticamente saranno dentro la stessa fino alla fine.
Adesso l' importante è chiarire che non vi è nessun senso logico nella opzione di uscire, visto anche che a fine d'anno opera di fatto e di diritto la prescrizione dei diritti secondo lo stesso contratto di emissione dei Bonds per poter iniziare ogni azione legale.
Dunque chi scegliesse di uscire (opt-out) si troverebbe senza nulla, cioè con un Bond illiquido e senza possibilità alcuna di agire legalmente.
Dall'altro versante, quello del Governo argentino e secondo giornali specializzati il governo argentino può vedere la class action come una possibile soluzione di “uscita” dal default. Infatti il governo potrebbe scegliere di canalizzare l'offerta in un tribunale e non nel libero mercato. E potrebbe essere interessante, e forse meno impegnativo politicamente.
Altro punto che merita un commento è la posizione legale che sembra sia stata assunta da Nicola Stock il quale ha portato la causa di molti bonisti italiani con giurisdizione New York davanti al CIADI (Centro Internacional de Arreglo de Diferencias Relativas a Inversiones) e sembra essersi presentato in loro nome davanti al giudice di New York dichiarando voler restare fuori della class action, o per meglio dire ha esercitato la opzione out (op-out).
Perchè tale decisione è delicata? Cercherò di spiegarlo. Il contratto di emissione dei Bonos Globales fissa una giurisdizione naturale e dice espressamente che, nel caso di “azioni legali” queste devono essere “fatte” in New York. Per questo gli avvocati soprannominati portano avanti le cause in New York; dunque la class action ha la giurisdizione “naturale” in New York.
Ora, se e quando Nicola Stock porta gli italiani ed i loro Bonds Globales davanti al CIADI sta sperimentando una giurisdizione, a mio modo di vedere, (totalmente opinabile come tutto in questo mondo) ad “alto rischio” con la possibilità di “perdere” la causa e lasciare senza alternative gli italiani con Bonds in New York. Le opinioni sono ammesse.
Non credo sia giustificazione il fatto che l'azione sia completamente gratuita. Debbo precisare che entrambi le azioni (CIADI e Class Action) sono gratuite visto che chi paga gli avvocati in una class action è il responsabile che in questo caso sarebbe la Repubblica Argentina.
La questione può essere grave perchè non c'era nessuna necessità legale di “uscire” dalla class action, cioè esercitare la op out. Si potevano tenere tutte e due le cause e aspettare quella che avrebbe dato i migliori risultati...
E' stata fatta questa scelta legale e, se si, perche? Non lo so. Vedremo, ma bisogna stare in allerta per la delicatissima situazione (ripeto a mio modo di vedere) di molti risparmiatori italiani se così fosse…
Inoltre se vi è una procura legale, può concedere la procura poteri di “fare” ma difficilmente di “non fare” o peggio rinunciare a qualcosa… E meno che mai ad un diritto. Vedremo che cosa si dirà in merito. Ma in quanto concerne il futuro di molti italiani mi preoccupa.
Riporto testuali parole dell' Avv. Pablo Giancaterino tratte da una intervista ad un quotidiano specializzato giorni or sono: Omissis”... per ciò che concerne il nostro lavoro è giunta ora di precisare che da anni, con lo studio di New York , e il Dott. Tullio Zembo quì in Buenos Aires, lavoriamo in silenzio difendendo gli interessi legali di tutti i risparmiatori italiani e non. Quando chiedemmo il blocco del “canje” era perchè considerammo che l'Argentina solo stava negoziando con le banche locali con grave danno dei piccoli risparmiatori. Tutto questo fu presentato e richiesto assieme alla class action che adesso il giudice ha appena concesso.
Rispettiamo ed abbiamo rispettato la sovranità dell' Argentina ed è per questo che il nostro lavoro è stato fatto alla luce del sole in una causa dove è necessario poter ascoltare tutte le proposte e lottare per ottenere i migliori risultati.
E' nostra intenzione chiarire che abbiamo difeso la parte più debole e che ci auguriamo sia sufficiente per dimostrare le nostre buone intenzioni sono in difesa del “giusto” sempre.
Siamo e vogliamo essere conciliatori con il Governo però difendendo gli interessi dei risparmiatori al massimo. Nel nostro lavoro dobbiamo solo pensare alle questioni legali e non al nostro “ego” cedendo magari a proposte illusorie di vana pubblicità e presenza sui giornali. Per questo il silenzio sulla attività legale osservato per anni. Il lavoro è stato lungo e difficilie ed ancora lo è, ma un importante risultato già si è raggiunto. L'importante sono i risparmiatori, italiani o non italiani, i nostri onorari ce li vedremo riconosciuti solo per un buon lavoro e dal giudice.”
Per finire un appello ai nostri politici: seguite la questione o vi scapperà dalle mani e non è una questione ininfluente sia per l' Italia che per l' Argentina. L`evidente coinvolgimento di questi due paesi rende necessaria la massima attenzione sempre.
Argentine Pension Fund Investments in U.S. Are Frozen (Update3)
By David Glovin
Oct. 30 (Bloomberg) -- A New York federal judge blocked Argentina from transferring out of the U.S. investments held by its pension funds, granting a request by bondholders holding a $553 million judgment against the South American country.
U.S. District Judge Thomas Griesa in New York yesterday granted a bondholder request for a temporary order freezing the investments after Argentina moved to nationalize $26 billion in private pension funds. The bondholders said that as many as five private Argentine funds may hold assets in the U.S.
``We sought and obtained the freezing order,'' bondholder lawyer Barry Ostrager, of New York-based Simpson Thacher & Bartlett, said today in an interview. Carmine Boccuzzi, a lawyer for Argentina, didn't immediately return a call seeking comment.
President Cristina Fernandez de Kirchner announced Oct. 20 plans to nationalize about $26 billion held by 10 private pension plans, according to the court document. She characterized the takeover as a ``rescue'' for 9 million Argentines who maintain the accounts, which are managed by banks including HSBC Holdings Plc and Banco Bilbao Vizcaya Argentaria SA. The funds lost 2.25 percent in September from a year earlier, according to the government. She rejected charges her government is trying to ``grab the cash.''
Bondholder Lawyers
Lawyers for the bondholders -- Aurelius Capital Partners LP, Aurelius Capital Master Ltd, and Blue Angel Capital -- argued in court papers that the nationalization will cause the funds to become the ``immutable'' property of the republic. The bondholders said they may be able to satisfy their judgment through Argentine pension fund investments held in the U.S.
A hearing is scheduled in Manhattan federal court for Nov. 6 on whether to extend the freeze order. Ostrager said lawyers for Argentina opposed the request at a court hearing yesterday.
``We don't know how much of the $26 billion is located in the U.S.,'' Ostrager said.
Argentina defaulted on $95 billion in debt in late 2001, the biggest such default in history. In 2005, then-President Nestor Kirchner, Fernandez's husband and predecessor, offered holders of defaulted debt 30 cents on the dollar. Holders of about $20 billion in bonds rejected that deal, and many sued. Argentina has since refused to reopen negotiations, preventing the country from being able to directly tap international credit markets.
Argentina's private pension funds, known as AFJPs, hold assets worth 86.2 billion pesos ($26 billion), with some 4.9 billion pesos invested in foreign companies including Bank of America Corp., Hewlett-Packard Co. and Johnson & Johnson, according to data posted on the pension fund regulator's Web page.
Argentine Opposition
Argentine opposition leader Elisa Carrio, who finished second in presidential elections last year behind Fernandez, said the government's pension plan put the savings of retirees in the private program at risk.
``I heard it said that the vulture fund lawyers are thrilled,'' Carrio said in an interview. ``They never thought the government of Nestor Kirchner would bequeath them the possibility of freezing shares that were in the foreign stock markets to cover their debts.''
In April, Griesa issued another order blocking Argentinue for transferring or selling bonds held in the Depository Trust Co. in New York
Amado Boudou, head of the state-run social security agency, didn't return a call seeking comment.
The case is Aurelius v. Argentina, 07-cv-02715, U.S. District Court, Southern District of New York (Manhattan).




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