legislazione e spirito nazionale
Citazione:
Originariamente Scritto da Alvise Nutti
Il problema, piuttosto, è un'altro...
L'appartenenza alla nostra comunità nazionale dipende solo dal "vivere in Italia" e dal rispettare la legge vigente nello Stato italiano?
Ricordo peraltro che le leggi sono volatili, cambiano da un giorno con l'altro; le nazioni no...
Poni due problemi, entrambi politici.
Ti scrivo quanto mi risulta.
La legge n.91 del 1992 ha cambiato le norme precedenti (legge n.555 del 1912). I criteri vigenti sono 4:
- lo "ius sanguinis" o della discendenza; per il quale gode della cittadinanza italiana chi nasce da padre e madre italiani.
- lo "ius solii" o criterio territoriale stabilisce casi in cui il nato su suolo italiano diventa cittadino, se i genitori sono apolidi o se il loro Paese non prevede lo "ius sanguinis"
- la naturalizzazione, ovvero l'acquisto della cittadinanza a determinate condizioni
- "per beneficio di legge", con Decreto del Presidente della Repubblica a stranieri e apolidi, nel rispetto di alcune norme generali.
La cittadinanza dipende da quanto stabilito per legge; se il popolo ritiene che la legislazione sia da cambiare, che il popolo sovrano agisca di conseguenza... DURA LEX SED LEX ...
Riguardo l'esistenza di una Nazione Italiana, credo che ogni generazione debba lavorare in questo senso. Compito del livello statale è proprio stabilire le linee guida per educare alla Cittadinanza: per questo motivo, ad esempio, il sistema scolastico deve continuare ad essere controllato e coordinato dallo Stato.