Fonte: Alleanza Nazionale
AGGRESSIONE BORGHEZIO: DELMASTRO, IN 39 CONTRO UNO IL CORAGGIO DEI COMUNISTI
Roma, 18 dicembre — «Gli squadristri rossi che il 9 aprile voteranno Romano Prodi, perchè è di quello schieramento che, attraverso Rifondazione, fanno parte e che ieri hanno percosso selvaggiamente e vigliaccamente l'on. Borghezio, stavano tornando in Veneto senza essersi espressi muscolarmente a Torino e dunque senza aver potuto dare il «meglio di sè». Non avendo avuto modo di usare i manganelli nel capoluogo piemontese, con coraggio tipicamente comunista si sono determinati, essendo una quarantina, ad aggredire e picchiare Mario Borghezio. Una «spedizione punitiva» nata e decisa sul momento, con la vigliaccheria di chi è aggressivo soltanto quando è affiancato da altri 39 nel picchiare un uomo solo ed inerme». Lo ha dichiarato il parlamentare di An Sandro Delmastro delle Vedove. «Questa —secondo Delmastro Delle Vedove— è autenticamente la feccia della società italiana. Vien da pensare quale diversa eco avrebbe avuto se la stessa scena si fosse verificata con protagonisti diversi: naziskin da una parte e Bertinotti dall'altra. Essendo invece stato percosso un leghista, tutto va bene e vi sono già commenti vigliacchi che lasciano intendere che, tutto sommato, Borghezio nel tempo, con le sue posizioni, «se la è cercata». Esempio di questa stoltezza è la lettera di «sincera solidarietà» —conclude il parlamentare di An—inviata da Marco Pannella a Mario Borghezio».




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