Un libro da non leggere è invece"La nuova strada" di Adornato che si propone di definire un "ipotetico identikit etico" dell' uomo "di destra" e "di sinistra".Non ci bastava Bobbio a dividere il mondo in due, collocando i brutti, gli sporchi e i cattivi rigorosamente da una parte, i belli, i sani e i puri di cuore rigorosamente dall' altra.Non ci bastava Bobbio: ci voleva la sua versione speculare. Che è Adornato, appunto.Originariamente Scritto da Ezechiele
Il mondo si divide sostanzialmente in due categorie: quelli che dividono il mondo in due categorie, e quelli che non lo fanno.
Nella prima, rientra sicuramente Ferdinando Adornato, comunista quando il comunismo andava di moda (Anni Settanta), socialista quando il socialismo era in auge (Anni Ottanta) e oggi demiurgo del liberismo senza freni.
Il quale Adornato, non pago di cercare una collocazione politica unitaria alla "destra" e alla "sinistra" (il che sarebbe, già di per se', ardua impresa), si lancia in un ritratto psicanalizzante delle parti in causa, con effetti assai grotteschi.
Dopo aver letto alcune voci della sua "buona novella", vorrei chiamare in mio soccorso sociologi, politologi e psicologi: vorrei chiedere loro se è veramente possibile che centinaia di milioni di persone abbiano gli stessi gusti, le stesse passioni e le stesse sensibilità.
Vorrei sapere in base a quale deduzione logica si può affermare che "per la destra il passaggio umano è relativo", per la "sinistra" il contrario.
Vorrei sapere come si può gettare tutte le dottrine sociali nel calderone dell' "invidia" o dell' "emulazione" (e cosa significa, in buona sostanza, "emulazione sociale": forse per avere i soldi di Berlusconi basta credersi Berlusconi?).
Ma il mio Adornato preferito viene fuori ai punti 25-26, allorquando ci informa che la "buona educazione" e il "senso del dovere" sono rigorosamente a "destra".
Lo è anche il "rifiuto di trasformare l' Avversario in Nemico", un rifiuto che il Sommo, in uno scampolo di lucidità, afferma però essere "spesso contraddetto": del resto, basta leggere fogliacci come Il Giornale o Libero, per accorgersi del grado di "moderazione" che aleggia nella buona stampa liberale...
Apprendiamo, con altrettanto stupore, che la "distizione nella vita quotidiana" è cosa di "destra", mentre l' "identificazione di massa" sta a "sinistra": ehm, Adornato ha mai sentito parlare di globalizzazione? Avrà mai visitato Destra.it, il sito del "mangiamo da Mc Donalds, beviamo Coca Cola, facciamo benzina alla Esso"? O forse l' ha fatto, e chiama tutto ciò "distizione" dalla massa?!
L' apice si tocca quando giungiamo finalmente a comprendere che il cinema "di trama" ed americano piace alla "destra", quello "d' autore" ed europeo alla "sinistra": fan di Bud Spencer e Alvaro Vitali, siete avvertiti!
E, per concludere: chi logora il potere? Chi ce l' ha! (perlomeno a "destra")
In uno dei primi punti, si fa riferimento ai concetti di Bene e Male come tramandati dalle Tavole della Legge: ecco finalmente chiarito il mistero sulla fonte da cui il profeta Adornato trae le sue considerazioni.
Gott mit uns, si diceva...
Seguendo lo schema interpretativo, si potrebbe quindi dire che fare le vacanze al Club Med e accendere l' aria condizionata in auto son cose piuttosto di "destra", mentre sdraiarsi sui prati o amoreggiare nella Panda sarebbero prerogative di "sinistra".
Forse non ha tutti i torti quell' opinionista del Foglio che si chiedeva se orinare da seduti sia più di "destra" o di "sinistra"...
E aveva pure le sue ragioni il graffiante Giorgio Gaber, che in uno dei suoi ultimi successi ("Destra e Sinistra", dove si interrogava ironicamente sull' essenza dei due concetti) afferma: "il figone resta sempre una cosa / che va bene per Destra e Sinistra / Ma cos' è la Destra? Cos' è la Sinistra?"
Già, cosa sono "Destra" e "Sinistra", per quei milioni di cittadini elettori e non che rifiutano di identificarsi nel moderatismo conservatore o nel riformismo socialdemocratico?
Nulla. Assolutamente nulla.
Solo alla constatazione di ciò può servire il libro di Adornato.
Al quale, comunque, mi sentirei di porre una domanda assai sentita: il senso del ridicolo, sarà di Destra o di Sinistra?




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