--------GIORNI NATALIZI--------
La memoria implacabile mi porta
ancora indietro, dove non vorrei,
a ritrovare tanta gente morta
che fu lontana luce agli occhi miei.
Questa violenta luce mi comporta
un quadro antico di pensieri, rei
d'una gran nostalgia, immensa porta
di memorie parlanti: "ora chi sei?"
Più poveri Natali erano allora,
la "cucina economica" emetteva
un calore che l'anima ristora,
era a legna, la sola che si aveva,
ma mi scaldava certo più che ora...
Questo ricordo il cuor non mi solleva.
MazingaZ
Credo che il Natale sia l'unica festa che ha il fascinoso magico potere di aprire la memoria al passato, dove tutti inevitabilmente si rifugiano con nostalgia in questi giorni.
Per questo il Natale apporta una tale ondata di ricordi che, se da un lato ci fanno rivivere il malinconico fascino d'altri tempi, che allora non avvertivamo, d'altro canto in molti determina una sferzata di tristezza per cui la persona, contesa fra la dolcezza del ricordo e il rimpianto per un tempo che non ritornerà mai, vorrebbe che la festa finisse al più presto.
Al di là del primario significato religioso, nella contorsione della mente è anche questo il portato del Natale, un sentimento che solo questa festa sa darci, apportatrice unica, con la sua "violenza e prepotenza", di pensieri e memorie...
Questo semplice e povero sonetto viene da me dedicato, come mio personale augurio di Buon Natale, a tutti i lettori di questo forum.
MazingaZ


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