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  1. #1
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    Predefinito Quello che avremmo sempre voluto fare ai nostri professori

    Tratto dal il libro nero del Comunismo, pp 492-493

    Lettura divertente e al tempo stesso inquietante; per riflettere un po' sugli orrori Cinesi, in un momento nel quale l'occidente chiude un occhio su sui criminali che ancora perpetuano il loro potere in questo paese pur dopo un innegabile svolta antimaoista
    Il fatto che mi accingo a riportare è accaduto durante gli anni del terrore anarchico, quel decennio che va dal 1966 al 1976, che concluderà poi l'era del dittatore Mao

  2. #2
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    Predefinito

    Testimonianza di uno studente di fronte alla mobilitazione degli studenti della sua scuola nel 1966

    ....Tornavamo in un piccolo gruppo dalla spiaggia dove eravamo andati a fare il bagno quando, avvicinandoci all’entrata principale della scuola, sentimmo gridare.
    Dei compagni di classe correvano verso di noi spolmonandosi:
    “E’ iniziata la lotta! E’ iniziata la lotta!”
    Mi precipitai dentro. Sul campo sportivo, e ancora piu’ lontano, di fronte a un edificio scolastico nuovissimo a tre piani, vidi dei professori, 40 o 50 in tutto, disposti in file, la testa e il volto spruzzati di inchiostro nero cosicché formavano effettivamente una <<banda nera>>.
    Appesi al collo portavano cartelli con scritte tipo “autorità accademica reazionaria”, “nemico di classe”, “sostenitore della via capitalista”, “capobanda corrotto”, appellativi attinti dai giornali e tutti seguiti da nome e cognome. Ogni cartello era contrassegnato con una croce rossa, il che dava ai professori l’aria di prigionieri condannati a morte in attesa dell’esecuzione. Tutti avevano in testa dei berretti d’asino sui quali erano dipinti epiteti simili, e portavano sulla schiena scope sporche, scopini e scope.
    Avevano loro appeso attorno al collo anche dei secchi riempiti di pietre.
    Scorsi il direttore: il suo era cosi pesante che il filo metallico gli aveva inciso profondamente la pelle, e barcollava. A piedi nudi, facevano il giro del campo battendo su dei gong o delle pentole, e intanto gridavano:
    “Sono il bandito tal dei tali”
    Infine caddero tutti in ginocchio, bruciarono dell’incenso e si misero a supplicare Mao Zedong di “perdonare i loro crimini”. La scena mi lascio’ senza fiato e cominciai a impallidire,. Qualche ragazza fu li li per svenire.
    Seguirono botte e torture. Non avevo mai visto torture simili prima. Si davano loro da mangiare insetti e roba tirata fuori dalle latrine; li si sottoponevano a scosse elettriche, li si costringeva a mettersi in ginocchio su dei vetri rotti; si faceva far loro l’aereo appendendoli per braccia e gambe.
    I primi ad afferrare dei bastoni e a torturare furono i bruto della scuola: figli di quadri del partito e ufficiali dell’esercito, appartenevano alle cinque classi rosse, di cui facevano parte anche i figli di operai, di contadini poveri e medio poveri e di martiri rivoluzionati… Rozzi e crudeli, erano abituati a sfruttare l’influenza dei loro genitori, e ad accapigliarsi con gli altri studenti.
    In classe erano delle tali nullità che mancava poco fossero espulsi, e probabilmente ce l’avevano con i professori.
    Imbaldanziti dai provocatori, gli altri studenti urlavano a loro volta: “Picchiateli” e saltavano addosso ai professori menando calci e pugni.
    I piu’ flemmatici no poterono astenersi dal dar loro manforte gridando a squarciagola e menadndo i pugni.
    In tutto questo non c’era niente di strano. Questi giovani studenti erano di solito tranquilli r ben educati, ma una volta fatto il primo passo, non potevano che andare avanti.
    Il colpo più duro per me quel giorno, fu però l’assassinio del mio caro professore Chen Kuteh, quello per il quale nutrivo il più profondo affetto e rispetto.
    Trascinato fuori alle undici e mezzo del mattino, il professore Chen, che aveva più di sessant’anni e soffriva di ipertensione, fu lasciato per più di due ore sotto il sole d’estate, poi venne costretto a sfilare con gli altri portando un cartello e battendo un gong. Dopo di che fu trascinato al primo piano di un edificio scolastico, e poi di nuovo di sotto, e durante il tragitto veniva preso a pugni e colpito con il manico di una scopa. Al primo pian o alcuni dei suoi aggressori si lanciarono in aula per prendervi delle pertiche di bambù, con le quali continuarono a colpirlo.
    Li fermai supplicando:”non avete bisogno di far questo, è troppo!!”
    Il prof. Svenne più volte, ma ogni volta gli fecero riprendere i sensi gettandogli dell’acqua fredda in faccia. Non riusciva a muoversi che con grande fatica; aveva i piedi tagliati dai vetri e lacerati dalle spine. Ma il suo spirito non era spezzato.
    “Perché non mi ammazzate??” gridava “ammazzatemi”
    Tutto ciò andò avanti sei ore, finche perse il controllo delle feci. I torturatori cercarono di infilargli un bastone nell’ano. S’accascio’ per l’ultima volta. Gli gettarono di nuovo dell’acqua fredda, ma ormai era troppo tardi. Gli assassini restarono per un istante come inebetiti: chiaramente era la prima volta che picchi9avano un uomo a morte, come per noi era la prima volta che assistevano a una simile scena. Uno dopo l’altro tutti i presenti se la svignarono. Lo trascinato fino a un capanno di legno dove i professori erano soliti giocare a ping-pong e poi fecero venire il medico della scuola e gli dissero:
    “Verifica che sia morto di ipertensione, non hai il diritto di difenderlo”
    Il dottore lo esamino’ e dichiarò che era morto in seguito a torture. Allora alcuni lo afferrarono e iniziarono a picchiare anche lui, dicendo: ”Perché respiri dalla sua stessa narice? Vuoi finire come lui?”
    Sul certificato di morte egli finì per scrivere:
    “Decesso dovuto ad un improvviso attacco do ipertensione”

  3. #3
    Makeru ga, katta
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    Before you all die ghastly, horrible deaths, let me take the hour to describe my latest plan for world domination! Uhauhauha!
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    Citazione Originariamente Scritto da tigermen
    Quello che avremmo sempre voluto fare ai nostri professori

    Si, ma anche te ogni tanto potevi anche studiare, eh. Insomma, se ti davano un 2 vuol dire che un pò ciuco eri...


    _______________________
    Gli zeri, per valere qualcosa,
    devono stare a destra.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da marcejap
    Si, ma anche te ogni tanto potevi anche studiare, eh. Insomma, se ti davano un 2 vuol dire che un pò ciuco eri...


    Beh qualche volta delle batoste le ho prese, anche all'Università, quando l'ho fatta io negli anni novanta non c'era la possibilità che qualora ti andasse male l'esame di ricorrere al 18 politico anche qui in Italia come negli anni a cavallo del '68, furbi e scanzafatiche questi Comunisti

  5. #5
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    Dove sono i forumisti filocinesi eh, non interessano a nessuno questi fatti?

    E' di oggi questa notizia, ancora soprusi nel paese del Comunismo capitalista:

    Pechino ammette: “diffuse" violazioni e soprusi a danno dei lavoratori

    Sotto accusa i governi locali, pigri e negligenti, e gli imprenditori senza scrupoli. Più dell'80% delle piccole e medie imprese impiegano persone senza contratto di lavoro e spesso non pagano i salari.


    Pechino (AsiaNews/Scmp) – La stabilità sociale in Cina “è seriamente minacciata dalle diffuse violazioni alle leggi sul lavoro compiute dagli industriali, protette dalla negligenza dei governi locali”.

    Con queste parole He Luli, vice presidentessa della Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del Popolo, ha presentato i risultati di un’inchiesta sull’applicazione delle leggi sul lavoro in vigore in Cina. L’ispezione ha interessato 7 province e municipalità fra cui Pechino, Shanghai, Chongqing ed il Guangdong.

    Secondo gli ispettori il problema dei salari – ridotti o non pagati - è “diffuso”; inoltre vi è “poca attenzione ai diritti dei lavoratori” al momento della stesura dei contratti fra imprenditori e manodopera. Più dell’80 % delle piccole e medie imprese, tuttavia, “non ritiene necessario” mettere sotto regolare contratto i propri lavoratori.

    “Gli incidenti di massa collegati alle dispute sul salario, provocati soprattutto da imprenditori che fuggono senza pagare i lavoratori – ha detto la He durante la sua relazione alla Commissione – sono in aumento e minano in maniera seria la stabilità sociale”.

    Secondo l’inchiesta, la maggior parte delle dispute nasce dall’usanza di costringere i lavoratori a firmare dei fogli di carta bianca che in un secondo tempo gli imprenditori trasformano in “contratti” a loro piacimento. “Alcuni di questi contratti non menzionano il salario – ha aggiunto la relatrice – e spesso esonerano da ogni responsabilità i datori di lavoro in caso di incidenti o addirittura di morte sul lavoro”.

    Vanno però biasimate, ha aggiunto, anche “la mancanza di disciplina e la negligenza degli ufficiali del lavoro”. “Alcuni governi locali – ha sottolineato - non sono riusciti a farsi carico dei problemi dei lavoratori a causa della loro inefficienza e pigrizia. Nonostante la pronuncia positiva di giudici ed arbitri del lavoro, spesso gli operai devono attendere anche un anno per ottenere il saldo della paga”.

    Chen Zhonglin, direttore della facoltà di Giurisprudenza dell’Università sud-occidentale di legge e politica e deputato dell’Assemblea nazionale del Popolo, sottolinea che il tasso di disoccupazione è un altro “fattore chiave, determinante nel creare questo tipo di situazione”. “Sia il nostro mercato del lavoro che i nostri lavoratori – ha spiegato - stanno affrontando da tempo una pressione fortissima a causa dei 40 milioni di dipendenti statali che hanno perso il posto negli ultimi 20 anni, dopo la privatizzazione delle imprese statali”.

    “Centinaia di migliaia di lavoratori migranti entrano ogni anno nelle città in cerca di lavoro. Questo è il motivo per cui accettano i soprusi degli imprenditori e le misere e pericolose condizioni di lavoro, che peggiorano di giorno in giorno”.

    La soluzione, per Chen, non verrà da una semplice legge o dalla revisione di quelle vigenti. “Solo quando il nostro Paese diverrà una società orientata verso il popolo, solo quando più persone potranno godere dei benefici delle riforme e avremo abbandonato il concetto di ‘sviluppo a tutti i costi’ nella nostra cieca caccia alla crescita economica, si potrà realmente parlare di leggi sul lavoro”. “Ma – ha concluso – credo che la strada verso questo risultato sia ancora lunga”.

    http://www.asianews.it

  6. #6
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    Umbria. Dove regna "Il Capitale" oggi più spietatamente. Votano la guerra, parlano di pace... sinistra "radikale", sei peggio dell'antrace ! Breaking news: (ri)nasce il partito dell'insurrezione !
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    Citazione Originariamente Scritto da tigermen
    Tratto dal il libro nero del Comunismo, pp 492-493

    Lettura divertente e al tempo stesso inquietante; per riflettere un po' sugli orrori Cinesi, in un momento nel quale l'occidente chiude un occhio su sui criminali che ancora perpetuano il loro potere in questo paese pur dopo un innegabile svolta antimaoista
    Il fatto che mi accingo a riportare è accaduto durante gli anni del terrore anarchico, quel decennio che va dal 1966 al 1976, che concluderà poi l'era del dittatore Mao
    anarchia o dittatura, deciditi

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Esmor
    anarchia o dittatura, deciditi
    Dittatura ed anarchia allo stesso tempo, il periodo da me citato prende in esame proprio gli anni in cui le forze anarchiche filomaoste spadroneggiavano, distruggendo qualunque cosa rappresentasse anche minimamente il retaggio culturale del loro paese, era l'effetto della rivioluzione culturale però scatenata da Mao.

  8. #8
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    io avevo un professore (generico, non voglio dire se era uomo o donna...), che se le sarebbe meritate tutte queste cose, la sua cattiveria era incredibile, godeva a far piangere sia alunni che genitori, il suo sadismo è passato alla storia, quando ancora si pronuncia il suo nome, di solito viene accompagnato da una serie di maledizioni che grazie a dio sono arrivate abbondantemente.....essere abominevole, prendersela con dei ragazzini e con i genitori.....e quì non si parla di asini che si lamentano, ma di esseri umani crudelmente trattati da chi ha un po' di potere sulle loro vite....

  9. #9
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    Dico che forse sono necessari questi metodi per evitare certe cose che ho visto in Italia.... (anche nella illegalità più totale, tipo occultare documenti ufficiali, offendere e fare terrorismo psicologico sui ragazzi......chissà che strano ma in quella scuola ci furono 4 suicidi in 6 anni....)

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Airbus A-380
    Dico che forse sono necessari questi metodi per evitare certe cose che ho visto in Italia.... (anche nella illegalità più totale, tipo occultare documenti ufficiali, offendere e fare terrorismo psicologico sui ragazzi......chissà che strano ma in quella scuola ci furono 4 suicidi in 6 anni....)
    Uccidere i professori, anche se sbagliano, ed errare è umano

 

 
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