«Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi. 5) La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino! 6) Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; 7) e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù. 8) In conclusione, fratelli, tutto quello che è vero ,nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri»
(San Paolo, Lettera ai Filippesi, 4,4-8)
«Forti di tale speranza, ci comportiamo con molta franchezza 13) e non facciamo come Mosè che poneva un velo sul suo volto, perché i figli di Israele non vedessero la fine di ciò che era solo effimero. 14) Ma le loro menti furono accecate; infatti fino ad oggi quel medesimo velo rimane, non rimosso, alla lettura dell'Antico Testamento, perché è in Cristo che esso viene eliminato. 15) Fino ad oggi, quando si legge Mosè, un velo è steso sul loro cuore; 16) ma quando ci sarà la conversione al Signore, quel velo sarà tolto. 17) Il Signore è lo Spirito e dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà. 18) E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Spirito del Signore».
(Seconda lettera ai Corinti, 3, 7-18).
«Mi meraviglio che così in fretta da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo passiate ad un altro vangelo. 7) In realtà, però, non ce n’è un altro; solo che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il Vangelo di Cristo. 8) Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un Vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema! 9) L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un Vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!».
(Lettera ai Galati, 1, 6-9)
3) «Prima però che venisse la fede, noi eravamo rinchiusi sotto la custodia della legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata. 24) Così la legge è per noi come un pedagogo che ci ha condotto a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede. 25) Ma appena è giunta la fede, noi non siamo più sotto un pedagogo. 26) Tutti voi infatti siete figli di Dio per la fede in Cristo Gesù, 27) poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. 28) Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. 29) E se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa».
(Galati, 3, 23-29)
«Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche, 2) sedotti dall’ipocrisia di impostori, già bollati a fuoco nella loro coscienza. 3) Costoro vieteranno il matrimonio, imporranno di astenersi da alcuni cibi che Dio ha creato per essere mangiati con rendimento di grazie dai fedeli e da quanti conoscono la verità. 4) Infatti tutto ciò che è stato creato da Dio è buono e nulla è da scartarsi, quando lo si prende con rendimento di grazie, 5) perché esso viene santificato dalla parola di Dio e dalla preghiera».
Prima lettera a Timoteo, 4, 1-4)
«Certo, anche la prima alleanza aveva norme per il culto e un santuario terreno. 2) Fu costruita infatti una Tenda: la prima, nella quale vi erano il candelabro, la tavola e i pani dell’offerta: essa veniva chiamata il Santo. 3) Dietro il secondo velo poi c’era una Tenda, detta Santo dei Santi, con 4) l’altare d’oro per i profumi e l’arca dell’alleanza tutta ricoperta d’oro, nella quale si trovavano un’urna d’oro contenente la manna, la verga di Aronne che aveva fiorito e le tavole dell’alleanza. 5) E sopra l’arca stavano i cherubini della gloria, che facevano ombra al luogo dell’espiazione. Di tutte queste cose non è necessario ora parlare nei particolari».
6) «Disposte in tal modo le cose, nella prima Tenda entrano sempre i sacerdoti per celebrarvi il culto; 7) nella seconda invece solamente il sommo sacerdote, una volta all’anno, e non senza portarvi del sangue, che egli offre per se stesso e per i peccati involontari del popolo. 8) Lo Spirito Santo intendeva così mostrare che non era ancora aperta la via del santuario, finché sussisteva la prima Tenda. 9) Essa infatti è una figura per il tempo attuale, offrendosi sotto di essa doni e sacrifici che non possono rendere perfetto, nella sua coscienza, l’offerente, 10) trattandosi solo di cibi, di bevande e di varie abluzioni, tutte prescrizioni umane, valide fino al tempo in cui sarebbero state riformate».
11) «Cristo invece, venuto come sommo sacerdote di beni futuri, attraverso una Tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano di uomo, cioè non appartenente a questa creazione, 12) non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue entrò una volta per sempre nel santuario, procurandoci così una redenzione eterna. 13) Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca (rossa), sparsi su quelli che sono contaminati, li santificano, purificandoli nella carne, 14) quanto più il sangue di Cristo, che con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra coscienza dalla opere morte, per servire il Dio vivente?».
(Lettera agli Ebrei, 9, 1-14)
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