Constatare questo fatto non vuol dire essere automaticamente contenti che ciò sia la realtà attuale. Semplice logica,no?Originariamente Scritto da Orazio Coclite
Giampaolo Cufino


Constatare questo fatto non vuol dire essere automaticamente contenti che ciò sia la realtà attuale. Semplice logica,no?Originariamente Scritto da Orazio Coclite
Giampaolo Cufino
Giampaolo Cufino
La coscienza di stirpe non si è annebbiata a causa dell'islam e nessuno l'ha detto, infatti.Originariamente Scritto da cornelio
Su alcuni modi per la sua riemersione, chiedere qui:
http://www.saturniatellus.com/portale/portal.php
L'Europa 'bianca' è il centro del mio mondo, e per questa mi batto.Originariamente Scritto da cornelio
Tu per cosa ti batti invece?


L'Occidente bianco incarnato dalle lobbies wasp,neocons, sioniste e compagnia bella non si sente centro del mondo? Ma dove vivi?Originariamente Scritto da Arthur I
Giampaolo Cufino
Giampaolo Cufino


Da Avalon ritorna sulla terra e guarda in faccia la realtà.Originariamente Scritto da Arthur I
Giampaolo Cufino
Giampaolo Cufino


L'Occidente "bianco" è il mio peggior nemico e io mi batto contro di esso.Originariamente Scritto da Orazio Coclite
Giampaolo Cufino
Giampaolo Cufino
E' quello sarebbe "l'occidente bianco"? Quello di MTV e Hollywood, della Microsoft e della pubblicità?Originariamente Scritto da cornelio
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Dove vivi tu? A forza di star vicino agli stranieri non riconosci più i tuoi simili?
Tu torna in Europa e fa meno lo spiritoso con certi simboli e "luoghi".Originariamente Scritto da cornelio
Aaahhh! Finalmente!Originariamente Scritto da cornelio
Bene. Chiarito ciò potresti rispondere alla domanda che ti ho posta e dirmi in favore di chi o cosa ti batteresti? Grazie.
Tra l'altro mi incuriosisce questa tua dichiarazione, perché il concetto di 'occidente bianco' che, per chiarirmi, non mi appartiene, apparteneva però a un tale Adolf Hitler così come era parte essenziale della dottrina del nazionalsocialismo tedesco.
(*) ovviamente io parlavo di tutt'altro, il mio riferimento era chiarissimo, ma, ormai ho imparato che tu le domande te le poni e te le rispondi, quindi evito ormai ogni volta di andare a farti notare che stai parlando di altre cose.
Questa, Cornelio caro, è una delle migliori, tanto che potrebbe essere elevata al rango di barzelletta. Da risposte come questa capisco che vivi veramente sulle nuvole...Originariamente Scritto da cornelio
La dottrina nazionalsocialista, nella sua declinazione razziale, era inoppugnabilmente una manifestazione di volontà di potenza del germanismo, a prescindere o meno dall'eredità storica e culturale che comunque sempre al concetto di razza si rifaceva.
La razza era questione centrale per Hitler e il popolo tedesco, ma non in quanto portatrice di ipotetici valori risalenti a una non meglio identificata 'tradizione' nordica, ma proprio in quanto oggettivamente tale, in quanto razza.
Con il nazionalsocialismo e la dottrina ariana nazionalsocialista non si parla di generici 'valori', ma di 'valori di razza'. Ed è lo stesso Hitler a ribadire la questione più e più volte nel Mein kampf. Tanto da auspicare una 'fratellanza' di tutti i popoli ariani con riferimento privilegiato proprio per i futuri nemici anglosassoni.
Non capire ciò significa non capire nulla di quello che il nazionalsocialismo fu. Oppure, a forza di equivocare il contenuto di libri di ricercatori seri come Fabei, si è arrivati al punto di immaginare il nazionalsocialismo hitleriano come una sorta di non meglio precisato internazionalismo interrazziale e interreligioso il cui obiettivo ultimo era la 'liberazione' dei popoli musulmani dal giogo anglo-francese...
La realtà è invece ben altra, e Fabei o Martelli lo scrivono chiaramente, ma contro l'ideologismo ben poco si può, e ogni cosa viene letta assumendone solo quello che viene a proprio comodo.
Per capire la centralità del concetto positivistico di razza nel pensiero hitleriano basterebbe aprire una pagina a caso dal Mein Kampf, ad esempio il capitolo terzo, dove Hitler si scaglia contro il diritto di cittadinanza moderno, deplorando il fatto che, parole sue, la razza o l'essere legittimamente di una nazione non hanno in questo nessun valore. Un Negro, vissuto in precedenza nelle terre di un protettorato tedesco e ora abitante in Germania, genera un figlio che è un cittadino tedesco.
Questo giusto per mettere qualche puntino sulle i, giusto per le cose più grottesche.
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