a quanto pare non sono l'unico.
Se a muoverasi sono anche delle associazioni, significa che non sono esattamente casi singoli come quello de Tziù Juanni:
dal GdS di oggi:
La manovra. L'articolo della Finanziaria esclude solo chi ha il domicilio fiscale nell' Isola
Imposta regionale sulle seconde case
a pagare saranno anche gli emigrati
Le associazioni dei sardi nel mondo chiedono modifiche
ma i tecnici della Programmazione sono spaccati
I fabbricati nel mirino della Giunta sono almeno 400mila
Tra tre mesi 007 al lavoro per stanare tutti i contribuenti
Pagheranno tutti. Tutti
coloro che non risiedono in
Sardegna, o meglio, quelli che
«hanno un domicilio fiscale
fuori dal territorio regionale».
Tutti e dunque anche gli emigrati
o i figli e nipoti di emig
rat i .
Dubbi, perplessità. Ma una
cosa è certa: la norma inserita
nella legge Finanziaria non distingue
tra emigrati, figli o
nipoti di emigrati e i ricchi che
arrivano in Sardegna per fare
le proprie vacanze.
Un paradosso probabilmente.
Un paradosso che a molti
non è sfuggito. Tanto che dalle
associazioni degli emigrati sardi
in Italia e nel mondo stanno
arrivando proteste e richieste
di modifica della norma. Comunque
per ora le cose restano
così. E, dunque, potrebbe capitare
che un operaio residente
in provincia di Milano, a cui il
nonno sardo ha lasciato in
eredità una casetta a meno di
tre chilometri in linea d'aria
dal mare, debba pagare alla
Regione almeno 1.500 euro all'anno,
la quota minima prevista
in manovra per i fabbricati
fino a 60 metri quadri.
E se il fabbricato, peggio per
lui, sta a meno di 300 metri
«dalla linea di battigia marina
» sono dolori: dovrà aggiungere
un 20 per cento tondo
tondo di maggiorazione.
LA QUESTIONE è ora sotto la
lente di ingrandimento dell'assessorato
alla Programmazione.
E pare esista una proposta
per esentare almeno gli
emigrati (non i figli o i nipoti)
dal pagamento della tassa sulla
seconda casa. Ma in realtà ancora
una linea comune non c'è
e i falchi premono perché non
vi sia alcuna esenzione: troppo
complicato controllare e soprattutto
la norma sarebbe
molto difficile da formulare.
E per evitare i furbetti dell'ultima
ora, alla fine la decisione
potrebbe essere quella
di lasciare le cose così come
stanno, facendo pagare tutti i
«non residenti in Sardegna».
GLI UFFICI dell'assessorato al
Bilancio, tra l'altro, sono già al
lavoro per fare cassa da subito:
entro tre mesi dal varo della
Finanziaria saranno operative
le direttive e le circolari di
attuazione. E soprattutto sarà
operativo l'ufficio fisco della
Regione (la nuova Agenzia delle
entrate) che si avvarrà di 007
sguinzagliati in tutto il territorio
regionale. Esattori che
presenteranno il conto ogni
volta che qualcuno si dimenticherà
di pagare la tassa. Tutti,
imprese e società incluse.
La Regione ancora non sa
quanto potrà incassare dalla
tassazione sulle seconde case.
Si parla di 400mila seconde
case dei non residenti ma ancora
non si ha una stima attendibile
di quanto siano grandi.
Compito che spetterà alla
nuova agenzia delle entrate ai
sui 007.