Il MASSACRO DI WOUNDED KNEE è il nome con cui è passato alla storia un eccidio di Sioux da parte dell'esercito regolare statunitense commesso il 29 dicembre 1890.
I fatti storici rimossi all'origine del massacro sono un chiaro esempio di operazione occulta. Il governo degli Stati uniti aveva bisogno di insegnare ai nativi resistenti il loro destino manifesto: è l'espressione usata, allora come oggi, da storici e strateghi per le politiche mirate a neutralizzare i popoli indigeni. Quel 29 dicembre i lakota minneconjou stavano obbedendo a comandi militari, spostandosi durante il gelido inverno per cercare rifugio al forte più vicino. Si fermarono per riposare e iniziarono la danza degli spettri: era una cerimonia offerta da un quasi messia (cioè un profeta indiano, le cui cerimonie erano il risultato della contaminazione con le religioni dei bianchi) della tribù Paiute che si chiamava Wovoka. La danza non aveva lo scopo di minacciare ma di riportare indietro i morti. Gli ufficiali, spaventati, decisero di disarmare i guerrieri che ubbidirono. Ma un giovane lakota sordo, disorientato da quanto succedeva, rifiutò di consegnare la sua arma. Un soldato cercò di strappargli il fucile e nella confusione partì un colpo. Questo diede il via al panico generale. Ai soldati fu ordinato di sparare contro persone innocenti e disarmate. Ci furono quasi 300 morti, la maggior parte donne e bambini. I corpi lasciati sul campo congelarono in un grottesco mausoleo del potere. Solo il mattino seguente i corpi furono sepolti in una fossa comune. Alcuni indiani furono portati via il giorno dopo, pietrificati, ed ammassati in una chiesetta ove (per gli addobbi natalizi) si poteva leggere la scritta: PACE AGLI UOMINI DI BUONA VOLONTA'. Il Congresso conferì 20 medaglie d'onore ai soldati che commisero quel massacro.
Quel che accadde nel 1890 vive nell'oggi. Quel luogo è entrato a far parte della resistenza dei nativi americani contro un destino di etnocidio e genocidio. Impariamo che il sistema coloniale degli Usa non ha cambiato le politiche di neutralizzazione verso le nazioni che non si conformano al concetto jeffersoniano di democrazia. Il dispotico governo statunitense finanzia eserciti, dalla Colombia all'Indonesia, per mettere in pratica metodi da genocidio anche contro pacifiche organizzazioni indigene, come nel luglio scorso hanno denunciato, al palazzo dell'Onu di Ginevra, i rappresentanti indigeni. Infine, occorre riconoscere che la lotta contro la tirannia non è terrorismo ma una resistenza dell'umanità per rimanere umana.

Cosa accade, 83 anni dopo, a Wounded Knee?
Alcuni militanti dell'Aim (American Indian Movement) occupano - per 71giorni - quel luogo per protestare contro la politica del governo verso i nativi. Il quotidiano Washington Post scrive: è l'occasione per «seppellire una parte della vergogna della nazione». Ma le forze federali attaccano: due nativi vengono uccisi. Nel 1975, in quei luoghi un altro scontro armato o più probabilmente una provocazione: due agenti federali muoiono, inizia la persecuzione contro esponenti dell'Aim. Per i nativi non esisteva neanche un luogo dove parlare. Nel `76 alcuni di loro andarono alla sede Onu di Ginevra, c'erano soprattutto mohaws: nessuno volle ascoltarli, anzi non li fecero proprio entrare; ma nel `77 riuscirono a prendere la parola. Poi vennero quelli del Sud America, gli altri sottomessi all'Urss e tanti ancora: resta l'unico spazio internazionale per i nativi. Dal `78 esiste una sessione formale sui popoli indigeni. Credo che in realtà tutto sia cominciato nel `73, tornando a Wounded Knee. Riprendendo il filo della resistenza.

GLI MANDARONO CONTRO PERSINO GLI SCHIAVI NERI.

Veho (o wihio) è il modo nel quale i cheyenne definiscono i bianchi: significa vedova nera oppure nemico mortale. Ma questo significa che non ci sarà nessuna possibilità di convivere? Quando gli schiavi neri vennero mandati loro contro, molti indiani scapparono: nei loro costumi di guerra videro i loro antenati... altri si unirono a loro, alcuni gli fecero guerra: questi ultimi li chiamarono neri-bianchi. Per i neri, l'unica speranza di avere successo è diventare bianchi, oppure aveva ragione Malcom X, cioè devono riallacciarsi alle loro radici? Il simbolo del modo di vivere tradizionale è un cerchio, intersecato con altri (quelli di animali, acqua, piante). I governi Usa hanno sempre cercato di spezzare questi cerchi. Negli anni Trenta misuravano addirittura le percentuali di sangue rosso e i meticci venivano obbligati a scegliere da che parte stare. L'11 settembre è il culmine di qualcosa che è cominciato molto indietro nel tempo e poi si è ingigantito con Nixon e con il Wto. Gli Usa preferiscono stare in guerra con il mondo piuttosto che mettersi in discussione? Io credo che, se continuano così, il loro sistema inevitabilmente crollerà, ma bisogna vedere quanti danni farà prima. Bush e Kerry sono entrambi esponenti (il primo antico, il secondo recente) della «Società del teschio e delle ossa» che serve solo a tutelare gli interessi delle banche e dei più ricchi».
Quattro anni fa, il New York Times scrisse una notiziola poi ripresa dal Lakota Times: per entrare nel giro importante, al giovane Bush venne chiesto di rubare il teschio di Geronimo. Capito che gente è questa?.