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In Inghilterra e Galles anche i gay possono adottare
Londra - Inghilterra e Galles hanno dato il via libera alle adozioni per le coppie non sposate e a quelle omosessuali. Finora, le persone non sposate potevano adottare individualmente, ma questo dava al partner quasi nessun diritto sul bambino. La revisione dell’Adoption and Children Act, la legge che regola la materia, concede anche nuovi diritti a chi prende i piccoli in affidamento e a coloro che diedero in adozione i propri bambini, quando decidano di rintracciarli. La legge è stata modificata dal Parlamento nel 2002, ma era stato stabilito che entrasse in vigore dopo tre anni. Le organizzazioni che si occupano di adozione e di affidamento parlano della «più radicale trasformazione delle leggi del settore da trent'anni».
Le coppie che prendono i bimbi in affidamento, secondo la legge che entra in vigore, possono ora richiedere una “speciale tutela” sui ragazzi, così da poter occuparsi continuativamente di loro fino al diciottesimo compleanno. I genitori che diedero i figli in adozione possono cercarli ma sempre attraverso un servizio di intermediazione, e l’incontro avverrà solo se i figli lo vogliono. Nessuna informazione sui figli verrà data senza un esplicito consenso degli stessi. Anche perché molto spesso i ragazzi adottati sono riluttanti a incontrare i genitori naturali “per paura di essere rifiutati una seconda volta”.
Ma l’aspetto più importante è senz'altro l’apertura delle adozioni alle coppie di fatto e a quelle composte da persone dello stesso sesso: sempre le associazioni ritengono che il cambiamento avrà un forte impatto per migliaia di famiglie. Aprire alle coppie non sposate incoraggerà molte persone a pensare a un’adozione.
In Scozia, una proposta del genere è stata già avanzata a giugno e potrebbe presto trasformarsi in legge, visto che persino la Chiesa di Scozia ha dato il suo via libera. Pure affermando che esistono timori che la nuova legge possa nuocere all’istituzione del matrimonio, la Chiesa anglicana scozzese afferma che il sistema attuale non soddisfa i bisogni dei bambini, che sono l’elemento più importante da considerare, e che quindi è meglio che la legge cambi per favorire le adozioni quanto più possibile.
In Gran Bretagna sono entrate inoltre in vigore dal 5 dicembre le "Civil Partnerships", noti come l'equivalente dei matrimoni per i gay. A differenza dei Pacs francesi, patti civili britannici offrono alle coppie dello stesso sesso quasi gli stessi diritti dei matrimoni eterosessuali, inclusa la reversibilità della pensione del partner defunto, e il diritto di subentrare nell'affitto dell'alloggio comune. La legge sulle Civil Partneship già prevedeva la possibilità - per ora ipotetica - di concedere in futuro anche alle coppie gay l'accesso alla fecondazione assistita con il riconoscimento automatico della funzione di genitori per entrambi i partner. Adesso è arrivata l'adozione. Solo altri 4 paesi al mondo, Spagna, Svezia, Canada e Sudafrica concedono senza restrizioni il diritto d'adozione a tutte le coppie, eterosessuali o omosessuali, sposate o meno. Il diritto esiste anche in Olanda ma solo per l'adozione di bambini olandesi (in concreto, è abbastanza difficile trovare paesi esteri che accettino una coppia adottiva omosessuale).
La Danimarca permette l'adozione dei figli nati da una precedente unione del partner. Negli Stati Uniti, il New Jersey ha autorizzato nel dicembre 1997 l'adozione congiunta di un bambino da parte di una coppie omosessuale. Alcuni Stati dell'Unione permettono l'adozione del figlio del partner.
[Data pubblicazione: 31/12/2005]




Rispondi Citando
ma solamente che esiste un problema di convivenza, o no?
Perchè mi sembra chiaro che oltre a volere comunque la turchia, gli altri hanno già chiaro nel loro programma l'apertura illimitata delle frontiere senza nemmeno quel minimo di espulsioni ogni tanto che la nostra legge nonostante tutto garantisce pur tra mille difficoltà, e soprattutto hanno in programma il diritto di voto agli allogeni oltre ovviamente tante nefandezze: ti sembra poco?
