
Originariamente Scritto da
MariaVittoria C
... organizzàti, questi presepi viventi romagnoli!
Noi a Bologna siamo in difficoltà: nel cortile di Palazzo d'Accursio il cinese chiama presepio un insieme di statuine che forse dovrebbero rappresentare una natività.
In un presepio il bambino viene deposto nella mangiatoia la notte della vigilia del natale, ciooè viene deposto quando nasce: in quel di Bologna è già nato il 13 ...
Nel soggetto figurativo della natività, invece, la famiglia viene rappresentata al completo, con papà-mamma-figlio-asino e bue: è un tema statico.
Ma quella bolognese non è neppure una natività; perchè le regole per la composizione sono precise, ed è la mamma a dover mostrare devozione al figlio, tenendolo in braccio oppure scostando il velo che lo copre nella mangiatoia, in modo da mostrarlo.
Cosa succede invece tra le statuine di Cofferati?
Il povero bambinello neonato sta tra le braccia di Giuseppe, il suo babbo legale (tutti penso sappiano fu un caso di fecondazione eterologa).
La tradizione invece è tassativa, e vuole che San Giuseppe nel presepio o nella natività (cioè nella rappresentazione teatrale-dinamica, oppure nel soggetto statico) contempli la madre col bambino; il suo ruolo di papà fino all'infanzia è di custode, poi diventa di maestro nell'arte della falegnameria...
Tutto sbagliato e tutto da rifare nella tradizione, oppure a Bologna?
Tu che ne pensi?
