Ciao marco ,
mi presento un po...ho 21 anni e mi sto laurendo all università libera e
popolare ''radio radicale'' con la quale sono cresciuto.
Intanto ti racconto un aneddoto. La mia bis nonna, 96 anni manda baci al
televisore quando ti vede.Non capisce piu nulla , ma Pannella lo
riconosce.Forse dopo aver fatto 13 figli , dopo non aver avuto nessun
diritto alla sessualità , nessun diritto alla maternità , riconosce in te
colui il quale questi diritti ha conquistato,per le sue figlie, per le sue
nipoti.
Siamo una famiglia anarchica e socialista , non siamo mai stati con quelli
che vincono , ma forse la vittoria nella vita è quella di poter andar per
strada a testa alta , e non so se tutti oggi posson farlo.
Sono un cristiano credente e praticante e per questo sono un anticlericale
Sono un giovane che vede tutti i giorni amici ''fumarsi il cervello'' e
per questo sono anti proibizionista
Sono un consumatore truffato da banche e assicurazioni che godono del NON
MERCATO italiano e per questo sono liberale
Vedo una flessibilità totale ed esasperata(senza ammortizzatori sociali)
tra i dipendenti dei servizi e una totale assenza di concorrenza tra i
servizi stessi e per questo son socialista.
Voglio dare ai miei figli (se mai li avro) la possibilità di aver cure
adeguate , forme di energia rinnovabile non inquinanti , prevenzione sulle
tragedie naturali certe , e per questo sono radicale, per la ricerca
scientifica e amico della terra.
NON HO TESSERE
VOGLIO LA TESSERA DELLA ROSA NEL PUGNO
e non voglio essere della rosa nel pugno solo il 9 aprile.
lo voglio essere per i prossimi decenni.
voglio costruire il mio futuro con voi.
un abbraccio carico di speranza e affetto
Alessandro Maggiani
e quello stronzo bevitore di piscio risponde...
Alessandro,
mi dai la prova che (solo) l’incredibile non cade, ma accade. Sicché non
sarebbe appropriato dire che mi giungi imprevedibile, perché rappresenti
la forma di un’antica certezza, di una prefigurazione della necessità del
(solo) possibile. Se ha la forza ed il rigore della fantasia e non la
volatilità delle fantasticherie, delle foglie cadute che gli attimi portan
subito via.
Potrei soggiungere: sembri vero, ma non puoi che essere! Sei invece
miraggio. Ma manca il deserto per poterlo affermare.
Ora, te ne prego, ma subito e sul serio, lascia questo foglio e corri – se
lo puoi – dalla bisnonna e travolgila di bacetti e bacioni cercando di
farle comprendere che è questo Marco qui che gliene rende qualcuno di
quelli che lei ha in me lentamente accumulato.
Sei andato? Aggiungo che – a riflession fatta – mi raggiungi come un
“monstrum”, una meraviglia. E non ti commuovere o esaltare, ora: il
meraviglioso-mostruoso difficilmente è merito proprio, come sarebbe per
un’immagine “naturale”, un tramonto ecc. occhessoio. “Difficilmente”. :-)
Fra l’inizio e il termine del tuo racconto, la bisnonna, la vita, tu che
mi scrivi, c’è un quasi pieno della mia storia. Quindi del Partito, anche.
Poi ho dimenticato una cosa: ma vaffanculo, Alessandro, per l’antica
emozione dell’intelligenza e dell’alluce, insomma di tutto me, con cui ti
permetti di disturbarmi.
Ciao, compagno, ciao Alessandro.
Marco
PS …e Matteo cui sono state dettate dal vecchio imbranato queste righe,
anche perché certamente v’è un sapore comune con te. E non rompere troppo,
ti ri-conosco bene, quanto tu fai con me. Ci parleranno le opere – e i
giorni. Buon Anno, parrebbe. No?
si capisce qualcosa leggendola dopo 3 4 volte
potra stare sui coglioni , ma trovatemi un politico che vi risponde cosi.
grande marco
