Quando si dice Sfortuna.....

Massacro Circeo, è morta Donatella Colasanti

Dopo una lunga malattia, il decesso è avvenuto lo scorso 30 dicembre in un ospedale romano


Roma, 4 gen. (Adnrkonos) - Si è spenta in un ospedale romano Donatella Colasanti, la vittima sopravvissuta al massacro del Circeo in cui perse la vita Maria Rosaria Lopez. Il decesso, come conferma il fratello, è avvenuto lo scorso 30 dicembre dopo una lunga malattia.

Donatella Colasanti si è spenta avendo in animo di battersi fino all'ultimo per trovare la verità sul massacro del Circeo. ''Battiamoci per la verità'', ha detto Donatella al suo legale poco prima di morire all'ospedale Regina Elena, dove era entrata alla fine di novembre ''per sottoporsi alla chemioterapia'', spiega l'avvocato Mauro Cimino. ''Donatella - dice all'ADNKRONOS il legale - si era sottoposta ad un trattamento chemioterapico da una quindicina di giorni. Non avrebbe nemmeno voluto andare in ospedale: credeva di rimettersi presto. Il suo obiettivo era quello di battersi per la verità. Al ritrovamento del corpo di Andrea Ghira lei non ha mai creduto''. Anche dal letto di ospedale, Donatella, riferisce sempre il suo legale, lo chiamava un paio di volte al giorno. E' accaduto anche il 30 dicembre, poche ore prima del decesso avvenuto intorno alle 21. Riferice Cimino: ''Mi ha detto: Avvocato, battiamoci per la verità. Appena uscirò faremo una conferenza stampa per dire come stanno le cose''. La Colasanti pensava di convocare i giornalisti a Campobasso, luogo dove Angelo Izzo, uno degli autori dell'efferato delitto del Circeo, era tornato a colpire. ''Si sarebbe vestita a lutto - riferisce Cimino - Perché Donatella non ha mai creduto alle ultime novità sul caso Ghira. E avrebbe lottato fino all'ultimo per la verità. A costo di trovarla lei''.

Donatella Colasanti aveva 47 anni. Al momento della morte era sola. ''Nemmeno il padre e il fratello Roberto pensavano che la situazione precipitasse. Avevamo dovuto insistere tutti per farla ricoverare. Lei diceva che voleva battersi da casa, non da un letto di ospedale. Ora ci sarebbe stata la causa per ottenere il risarcimento. Probabilmente la continueranno suo padre e suo fratello, a tempo dovuto''.