Il presupposto della costituzione democratica è la libertà, tanto che si dice che solo con questa costituzione è possibile godere della libertà, che si afferma essere il fine di ogni democrazia. Una delle caratteristiche della libertà è che le stesse persone in parte siano comandate e in parte comandino. [...]Questi dunque sono i caratteri comuni a tutte le democrazie, e da quella che unanimemente si concorda essere la giustizia secondo i canoni democratici (cioè che tutti abbiano lo stesso secondo il numero) deriva quella che più di ogni altra sembra essere democrazia e governo di popolo. L’uguaglianza consiste nel fatto che non comandino più i poveri dei ricchi, che non siano sovrani i primi soltanto, ma tutti secondo rapporti numerici di uguaglianza. E questo sarebbe l’unico modo per ritenere realizzate l’uguaglianza e la libertà nella costituzione.
(Aristotele, Politica, in C. A. Viano (a cura di), Politica e Costituzione di Atene di Aristotele, U.T.E.T., Torino, 1992, pp. 273-274)
Vorrei discutere con voi di cosa pensate della democrazia: assodato che il "regime democratico" nel quale ci troviamo ad essere non è altro che il frutto di manovre che ci passano molto sopra la testa, di carattere economico, geopolitico, di sopraffazione di gruppi "umani" su altri, sarebbe interessante sapere quale sarebbe la parte maieutica della Vostra riflessione dopo quella critica.
Io non credo che la dittatura sia in assoluto il miglior sistema di governo, ha la qualità di poter essere estremamente positiva ma anche estremamente negativa.. al giorno d'oggi non affiderei neanche per sogno i nostri destini nelle mani di uno solo dei personaggi che animano la vita politica a livello nazionale. Al contempo penso che neanche la somma delle volontà dei singoli sia in assoluto la migliore delle strade percorribili... fate il conto delle persone attorno a voi: quante di quelle ritenete capaci di fare scelte non dico giuste, ma quantomeno consapevoli?
Quello che mi viene da pensare come soluzione è una sorta di "aristocrazia democratica", dove le persone migliori vengano fuori spontaneamente per via elettiva attraverso consigli ed assemblee capillari radicate nella società, non attraverso il rimbambimento propagandistico e censitario di oggi.
Cosa pensate?




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