Data la mia ABISSALE IGNORANZA in materia potreste consigliarmi qualche testo per iniziare l'approfondimento di tematiche connesse al Politeismo?


Data la mia ABISSALE IGNORANZA in materia potreste consigliarmi qualche testo per iniziare l'approfondimento di tematiche connesse al Politeismo?


E' una domanda terribilmente generica.Originariamente Scritto da Sol Invictus
Che tradizione t'interessa avvicinare?
Egiziana, Greca, Romana ? ....
di necessità virtù
Oh che bello, il nuovo anno ci porta 2 nuovi visitatori in un colpo solo !
Anzitutto vi dò il benvenuto
Per rispondere alla tua richiesta, Sol Invictus, sarebbe utile sapere che tipo di interesse hai per l'argomento: storico, teorico-filosofico, pratico o altro... ?


Benvenuto!Originariamente Scritto da Sol Invictus
Non dovrei propio Io consigliare letture pagane,essendo per me ogni divinità pagana uno degli infiniti aspetti del Dio Unico, ma se propio vuoi percorrere questa via,come feci Io molti anni fa, leggiti i libri del Dumezil, di Franz Altheim, (Il Dio Invitto),La Città antica di Fustel de Coulanges,Evola,
Coomaraswami, Renè Guènon e la loro bibliografia! Buona lettura harunabdelnur.


Anche per me ogni divinità pagana è uno degli infiiniti aspetti del Dio Unico, ed è proprio per questo che sono "pagano" e non potrò mai abbracciare un culto esclusivista che pretende di bollare questi numi come "falsi e bugiardi"... (forse Harunabdelnur potrebbe chiarirmi la sua affermazione?).
Ad ogni modo, in termini bibliografici, mi permetterei di consigliare a Sol Invictus:
- "Come si può essere pagani?" di A. De Benoist (con un caveat, visto che questo mitico testo analizza l'idea di paganesimo da un punto di vista "ideologico" ma non religioso...);
- Mircea Eliade, specie "Il sacro e il profano" (per la fondamentale idea di tempo ciclico, sacralità, etc.);
- per quanto riguarda testi antichi, penso che per il suo sentire più moderno, problematico e vicino a noi, gli scritti dell'Imperatore Giuliano siano fonte di ottimi spunti (specie i due inni, ma anche il trattato contro i cristiani, per capire come la nostra religione si differenzia da quella galilea).
Alucune pubblicazioni pagane odierne (riviste, bollettini, etc.) sono molto informative, secondo me. Se leggi l'inglese ti consiglio vivamente "TYR - Myth, culture, Tradition", volumi 1 e 2, editi da M. Moynihan (quello del gruppo Blood Axis, per chi li conosce...).


Gli Dei sono Maschere, Persone Immortali, Innumerevoli, dell'Uno.
Ergo di Dio Unico non si può parlare nel contesto Gentile, ma di Uno Divino, che è ben diverso, diversissimo.
Vale Bene!
FRVMENTARIVS
Frumentarius
"Punctim et Caesim ferire"


Per Dio Unico intendevo il Dio Uno, l'en theos dell'Oracolo di Oenoanda etc.
Effettivamente tra "Unico" e "Uno" c'è una differenza semantica, ma non mi pare poi così grossa (anche perchè è chiaro che un pagano non può parlare di Dio "Unico" in senso abramitico esclusivista - ed è per questo che l'affermazione di harunabdelnur mi lascia perplesso...).
Questi però sono un pò complessi per chi voglia avvicinarsi per la prima volta all'argomento.Originariamente Scritto da harunabdelnur
Assolutamente sconsigliati i tradizionalisti-integrali Guenon e Coomaraswamy; con qualche riserva Evola.
La cosa migliore è mettersi in ascolto delle fonti originali, e quindi Omero, Esiodo, Virgilio, Cicerone, Platone, Giuliano, per il mondo classico, e le Edda antica e in prosa per il mondo nordico etc...
Originariamente Scritto da Chaos88
Sì, ma in una discussione già esistente sull'argomento (cercate tra quelle in rilievo).


Giustissimo... sempre meglio le fonti degli interpreti.Originariamente Scritto da Mjollnir
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