
Originariamente Scritto da
maimaria
La linea del vertice diessino ricorda una frase pronunciata a suo tempo da Scalfaro: "Non ci sto". Non ci sta D'Alema, a farsi "processare" dai giornali per una colpa che non si riconosce. "La cinghia di trasmissione tra Ds-Unipol non esiste. Consorte non ha mai preso ordini da noi, né noi gliene abbiamo mai dati", ha ripetuto ieri a chi gli ha parlato. "E poi - ha aggiunto - sono convinto che alla fine di questa storia lui uscirà pulito. Al massimo gli imputeranno un'evasione fiscale. Una brutta cosa, per carità, ma mi pare un vizio piuttosto diffuso, in questo sciagurato Paese...".
E no, caro Fassino nemmeno tu reagisci nel modo giusto.
Fassino, nell'ultima telefonata con Roma prima di tornare in aereo da un breve tour in Messico, va giù ancora più pesante: "Adesso basta con questa panna montata. Da venti giorni ci attaccano da tutte le parti con accuse inesistenti, e fanno finta di non ricordare che in questa inchiesta sulle banche ci sono fatti penalmente rilevanti che coinvolgono cinque membri del governo e della maggioranza. C'è un sottosegretario alla Giustizia che faceva la talpa per conto di uno degli scalatori, e mi pare che nessuno gridi allo scandalo. Ci sono Brancher e Calderoli, chiamati in causa da Fiorani, e mi pare che tutti se lo siano già dimenticato. C'è l'oscuro caso della Credieuronord, ma non leggo inchieste dei giornali su questo... ".
Mi aspettavo una bella autocritica, ormai tardiva, per essersi lasciato abbindolare nell'appoggio a uno spregiudicato (tanto per non rischiar querele) come Consorte e invece niente.... le solite grida che fa Berlusconi quando è attaccato.
Non ci siamo.
P.S.
Il primo banana che però dice che Forza Italia e DS si equivalgono in quanto a mancanza di moralità... lo mando a quel paese come merita.