San Giuliano, sembra ieri
Gli impegni di Berlusconi a tre giorni dal terremoto:
"Costruiremo una nuova San Giuliano in termini esemplari di fianco a quella distrutta dal terremoto. Ho già affrontato la questione con alcuni amici architetti, già protagonisti di Milano 2, per mettere a punto questo progetto. Dobbiamo dare risposte immediate molto concrete evitando qualsiasi ritardo burocratico. In 24 mesi si potranno consegnare agli abitanti di San Giuliano nuovi appartamenti costruiti con sistemi innovativi all'avanguardia, in un ambiente verde, con un centro commerciale, una piazza un grande campo giochi con all'interno una scuola materna, di fianco una scuola media e elementare, e anche una chiesa" (Silvio Berlusconi, 3 novembre 2002)
da www.repubblica.it
-----------------------------------------------------------------------------------
Terremoto: San Giuliano, Comitato vittime "Ci hanno dimenticato"
Sabato, 30 ottobre 2004
''Lo Stato e' latitante, sotto tutti i punti di vista''. Si sfogano cosi' i familiari dei bambini morti sotto le macerie della scuola di San Giuliano di Puglia, crollata nel terremoto del 31 ottobre 2002. Due anni dopo la tragedia, per tutti parla il presidente del Comitato delle Vittime, Antonio Morelli. Il suo e' uno sfogo amaro. ''I soldi non ci interessano - afferma -. Noi volevamo solo avere ancora con noi i nostri figli, ma dal momento che qualcuno all'indomani della tragedia ci ha fatto delle promesse, oggi noi diciamo che queste promesse non sono state mantenute mentre tutti in Italia pensano che siamo stati risarciti con miliardi''.
I genitori dei 27 bambini morti sotto le macerie hanno ricevuto fino ad oggi solo i soldi dell'assicurazione che loro stessi pagavano, di tasca propria (51 mila euro per ognuna delle vittime). Morelli e' arrabbiato, pero', soprattutto perche' - denuncia - la tragedia di San Giuliano, e' stata dimenticata dalle istituzioni.
''Siamo stati dimenticati, i nostri figli sono stati dimenticati - sostiene -. Subito dopo il terremoto qui c'erano tutti: istituzioni, autorita', stampa. Passata l'onda emotiva tutto e' finito. Chi pensa pero' che questa strage passera' nel dimenticatoio, come le altre stragi italiane, si sbaglia, noi non lo consentiremo, siamo molto determinati''.
Infine i familiari delle vittime sono preoccupati per i tempi lunghi dell'inchiesta sul crollo della scuola ''Jovine''. ''Capisco che si tratta di una indagine delicata - osserva Morelli -. Speriamo pero' che non ci siano piu' rinvii, come il gip ha assicurato. I tempi sono stati troppo lunghi. Lo Stato deve dare una risposta, la deve a questi 27 bambini che non ci sono piu', non puo' dimenticarli''.
da www.vita.it




Rispondi Citando
