
Originariamente Scritto da
cariddeo
Sull'argomento, che è molto difficile da affrontare con serenità, soprattutto se si ha una visione suprema della vita, legata a concetti, che non sono vani come Tradizione e Comunità, si potrebbe riportare una frase di Gore Vidal, discutibile scrittore ma ottimo polemista contro la giudeo-teocrazia del cristiano rinato;
Non esistono individui omosessuali ma solo atti omosessuali.
Cariddeo ritiene che il nocciolo del problema sia tutto racchiuso in questa inaudita frase molto politicamente incorretta.
L'omosessuale non esiste in quanto tale, è talmente assurdo che la natura faccia questi errori, visto che ha come fine la propria sopravvivenza.
Esiste, disgraziatamente per la nostra società, la "cultura" omosessuale, che è uno degli aspetti della sistematica tabula rasa che da duecento anni permettiamo al Giudeo di fare della nostra civiltà che nulla ha da spartire con quella del beduino balbuziente, il cristianesimo stesso è riformulazione della res-ligio del pagus (ma questo è un altro discorso molto diverso dal tema).
Martedì prossimo sarà il 10 di Tevhet, un giorno di digiuno per i giudei per ricordare l'esilio babilonese (decine e decine di secoli fa!) e la prima distruzione del Tempio.
Il Giudeo vive con cognizione di causa la sua differenza mentre altri si crogiolano di concetti senza senso come l'Europa dalle radici giudeo-cristiane.
Babilonia, Atene e Roma sono i punti nodali sui quali s'è sviluppata la nostra civiltà, Gerusalemme ha sempre odiato e odierà per sempre questa civiltà; ogni metodo per farla finire è buono, ogni mezzo è permesso.
Si parla di omosessualità e si finisce a parlare del vero scontro di civiltà!
Certamente, perchè ajuta a capire perchè alcuni aspetti negativi della nostra civiltà siano portati all'eccesso per generare quel caos derisorio che fa comodo a chi ricorda dopo millenni Nabucodonosor.
Nessuno parli dell'omosessualità greco-romana, di Alessandro Magno o di Giulio Cesare, perchè semplicemente non esisteva. Il rapporto che ad Atene c'era fra l'eromenos e l'erasthes era una pratica completamente diversa da come viene gabellata da questa cosìdetta "cultura" omosessuale contemporanea.
Era assolutamente inconcepibile che un uomo di trent'anni (nel pieno della sua vita biologica) s'accompagnasse con un coetaneo; la condannna era netta e senza appello. Si dirà che anche il Giudeo condannna gli atti omosessuali; ovviamente, perchè un popolo beduino, che viveva in uno stato di perennne assedio e d'isolazianismo paranoide (il sistema legale della Torah venne concepito durante la marcia dall'Egitto verso Canaan), non poteva accettare deroga alcuna alla prolificità del gruppo.
Preso atto che tutti (si sottolinea tutti) possono compiere atti omosessuali ma nessuno (si sottolinea nessuno) è omosessuale, così come lo vede quest'epoca disgraziata, possono esserci camerati che fanno atti omosessuali senza che ciò infici la loro militanza, il camerata infatti ha una suprema visione della vita e sa benissimo che l'atto omosessuale è mortifero mentre l'atto eterosessuale è vivifico per definizione.
Quindi l'azione ultima è la creazione di un nucleo uomo-donna perchè esso è la base dell'idea di comunità, solo da quel nucleo continuerà la stirpe e la civiltà.
Altro discorso è che chi compie atti omosessuali, oggetto dellla propaganda malvagia del Giudeo in odio di Atene, si convinca che sia omosssuale come categoria sociale; questo è, infatti, ciò che è avvenuto nell'ultimo secolo.
Quando un uomo o una donna sono sinceri con sè stessi sanno benissimo di stare compiendo una contrazione della biologia (caso differente, che non implica questo ragionamento, è il trans-gender, si nasce biologicamente in una maniera ma psicologicamente non s'è in linea colla biologia, sono pochi casi, meritano un profondo rispetto e la medicina sta risolvendo il problema).
In realtà, nella loro sincerità, sanno benissimo di stare facendo una pantomina. Si conformano ed omologano fra loro perchè siamo noi a permetterglielo. Quindi s'incastrano nel loro comportamento e, come ogni gruppo, fanno proseliti. Il tutto fa comodo a chi ha pianificato lo stordimento e la morte della nostra civiltà. Si dovrebbbe, per esempio, non impedire ad un adolescente di usare la sua sessualità, con atti etero od omo, ma bisognarebbe impedire che l'adolescente (uso questa categoria perchè è il momento dellla scoperta delle proprie funzioni sesssuali) si convinca d'essere quello che non è con letture o distorsioni sociali, attraverso modelli che positivi non sono! Quindi v'è una logica in una masturbazione di gruppo ma non certo nel vedere il film Philadelphia o My beatiful laundrette, per esempio, o leggere letteratura degenerata come David Leavitt o Pier Vittorio Tondelli.
Lo stesso Platone del Simposio non dovrebbe essere messo così facilmente in mano ad un quindicennne. Lottare contro questa pretesa "cultura" è un dovere di ogni uomo degno d'essere tale. Più il Giudeo li ajuta a consolidarsi come lobby, negli Stati Uniti sono estremamente potenti perchè dispongono di grosse quantità danaro,non dovendo mantenere famiglia alcuna, più si avvicina la fine della civiltà d'Atene.
Chiaramente, chi viene convinto d'essere quello che non è dovrebbe essere ajutato a tornare in sè. Soprattutto non dovrebbe esssere attratto da questo stile di vita. Il definirsi omosessuale (e nesssun camerata degno di tale onore lo farà) è la malattia non l'atto in sè, nel momento che lo stesso compierà atti eterosessuali.
La civiltà islamica, soprattutto quella sviluppatasi nell'Africa settentrionale, è, in effetti, un esempio di questo ragionamento, forse per influssso della filosofia di Platone ed anche per la struttura sociale, la vita nel deserto e la posizione defilata della donna, che esalta la sua femminilità. Chi compie atti omosessuali non si definirà mai omosessuale perchè sa che è un'assurdità sociale.
Elton John, nel Maghreb, sarebbe ai margini sociali, altro che la nostra povera Europa, sotto ricatto giudaico, che gli fa acccomodare il cane a tavola!
In altri paesi sarebbe stato lapidato (ma questo è un altro discorso).
Insommma non sarebbe un esempio positivo, come lo è per la gioventù euro-americana, ma lo zimbello del quartiere, il che lo ajuterebbbe a capire che s'è convinto d'essere quelllo che non è!
Tuttavia caridddeo è estremamente pessimista sulla posssibilità d'uscire da questa farsa dei "matrimoni", delle adozioni, ed amenicoli varii.
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