Articolo tratto da www.tgcom.it
Sicilia,autisti rifiutano il posto
Azienda: "Vogliono paga in nero"
Un'azienda di trasporti ha offerto uno stipendio di 1.850 euro mensili per un posto di autista, ma nessuno ha risposto all'annuncio. Accade in Sicilia, terra dove il lavoro manca. Eppure le uniche persone disposte a lavorare per la Ciam, l'avrebbero fatto in nero. L'azienda in difficoltà ora rischia di chiudere. Molti potenziali dipendenti si sono rifiutati perché rischierebbero di perdere l'assegno di disoccupazione.
La Ciam finora ha trovato persone che vogliono lavorare in nero ed e' stata costretta a rifiutare. Ora ha parzialmente sospeso l'attivita'. "Abbiamo bisogno di cinque o sei autisti - dice il legale rappresentante della Ciam, Angelo Cali' - ma non riusciamo a trovarli cosi' da una settimana abbiamo 20 autoarticolati fermi. Se dovesse continuare questa situazione saremo costretti a trasferire la nostra attivita' all'estero, dato che lo Stato non ci aiuta".
La Ciam ha sede alla zona industriale di Caltanissetta e da' lavoro attualmente a 28 autisti che viaggiano dalla Sicilia all'Inghilterra, la Francia, il Belgio e la Spagna, portando frutta, formaggi, pasta e dolci. In questi giorni la coop ha avuto parecchi contatti con gli autisti di una ditta del palermitano, che sono in cassa integrazione perche' il loro datore di lavoro e' stato arrestato per mafia, "ma non siamo riusciti a trovare un accordo - aggiunge Cali' - perche' vogliono lavorare in nero: sono disposti a rinunciare a 2 mila euro di stipendio regolare, oltre a tredicesime e trasferte, per non perdere mille euro di cassa integrazione".
Tempo fa alla Ciam lavoravano come autisti alcuni precari della Forestale, ma con la nuova legge del settore, non possono superare un certo reddito in quanto perderebbero il diritto all'assegno di disoccupazione. "Abbiamo chiesto anche a loro di lavorare per noi, ma la risposta e' sempre la stessa: lo facciamo, ma al nero".
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