è ciò che viene condiviso come tale da tutti o quasi. non esiste una verità assoluta nell'universo


è ciò che viene condiviso come tale da tutti o quasi. non esiste una verità assoluta nell'universo


Quindi abbiamo escluso la logica informale , quella espressa nel linguaggio naturale.
Per quanto riguarda la logica formale prendiamo la forma più semplice , il sillogismo forma barbara:
1)Tutti gli uomini sono mortali
2)Socrate è un uomo
3)Socrate è mortale.
la 'verità' da dove nasce , dalla validazione sperimentale di 1) o 2) o dal passaggio logico determianto dalla particolare forma del sillogismo?








Non possiamo dimostrare in maniera assoluta se è vero o falso che Socrate è uomo mortale, poichè questa constatazioni è basate su osservazioni empirche che possono mutare nel tempo (magari in un futuro prossimo l'uomo non sarà più mortale, che ne sai?), ma la formula logica "se A = B e B = C alorai A = C" è sempre vero in qualsiasi mondo.... Fossimo anche nel regno dei cieli...




Mi sono mangiato alcuni pezzi... Volevo dire....
Non possiamo dimostrare in maniera assoluta se è vero o falso che Socrate è uomo mortale, poichè questa "verità" è basate su osservazioni empirche che possono mutare nel tempo (magari in un futuro prossimo l'uomo non sarà più mortale, e tale legge universale decadrà, che ne sai?), ma la formula logica "se A = B e B = C alorai A = C" è sempre vera in qualsiasi mondo.... Fossimo anche nel regno dei cieli...


La proprietà transitiva dell'identità è derivata dagli assiomi che definiscono l'identità(vedi qui il link agli assiomi dell'uguaglianza ma per l'identità logica è la stessa cosa).
http://it.wikipedia.org/wiki/Uguaglianza_(matematica)
E' quindi vera all'interno di queste definizioni.
Ad esempio per la fuzzy logic è difficilmente applicabile.
La sua validità è quindi contestuale , come contestuale è la sua applicabilità nel mondo reale in cui devi essere sicuro che la situazione reale sia isomorfa agli assiomi predetti e che sia effettivamente A=B e B=C per poter dire che allora A=C.
Quello che voglio dire è che si la logica ha dei contenuti di verità ma derivati da assunti presi veri come tali(sia assiomi , che definizioni che regole di derivazione). Ma presa da sola è sterile , il quadrettino da osservare contento , per poter ottenere qualcosa la devi applicare e quindi hai bisogno di una serie di verifiche degli isomorfismi dell'applicazione.


La logica formale va bene dove c'è una condizione formale....cioè individuale....separativa..distinta..come la nostra condizione umana..
Ma negli stati informali..la logica come la conosciamo non ha più valore...e gli stati informali sono quelli a cui non è possibile attribuire numero e forma..come gli insiemi indefiniti..al di là di una condizione distinta perchè inesistenti..ed esistenti solamente se diventano distinti ..una volta che arrivano nella nostra condizione..
L'insieme dei numeri naturali..come gli avvenimenti futuri sono indefiniti..e quindi non numerabili finchè non prendono vita nel presente ..e quindi non sono sottoposti a logica formale perchè non hanno forma..
Il principio quindi che vede la ragione valida in ogni tempo e luogo è inesatto..perchè in certi luoghi..non la ragione..ma l'intuizione ci cava d'impiccio..con il suo potere di nominare o individualizzare l'indefinito..
potere creativo..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)