Prendo atto che la logica matematica non ha la possibilità di applicazione nel campo dei numeri naturali.Cazzo quanta gente ha lavorato e sta lavorando per nulla.
Come facciamo a dirlo a Peano?
http://it.wikipedia.org/wiki/Assiomi_di_Peano


Prendo atto che la logica matematica non ha la possibilità di applicazione nel campo dei numeri naturali.Cazzo quanta gente ha lavorato e sta lavorando per nulla.
Come facciamo a dirlo a Peano?
http://it.wikipedia.org/wiki/Assiomi_di_Peano


Non a caso ho scritto SE "A = B e B = C allora A = C". E' quindi ovvio che devono sussistere i presupposti contestuali affinchè tale formula abbia una sua utilità nel mondo reale.... Ad ogni modo, la logica fuzzy mi dice tutto e il contrario di tutto circa la verità, poichè ad esempio nel paradosso del mentitore mi da' una verità frazionaria che paradossalmente non mi serve a niente nella ricerca della verità....
Ps scusa il giro di parole![]()






Certo... Ma ammetterai anche tu che l'unico modo per giungere alla verità è l'uso della logica..... Perchè se ammatterai il contrario, vorrà dire che per noi è impossibile dare identità agli oggetti e quindi siamo tutti immersi in una sorta di schizofrenia collettiva :giagia:


No , la sola logica per me non basta , abbiamo bisogno di un continua confronto con la realtà (o con quella cosa che noi percepiamo tale).
Sono le due gambe su cui possiamo muoverci , la logica da sola ci da dei quadri concettuali , dei modelli ma senza un riscontro rimangono delle belle statuine.


Non hai capito il mio ragionamento..che non riguardava i numeri ma l'insieme numerico che non è numerabile..
per dire che la logica si esercita solo a partire dai numeri e non dalle moltitudini innumerabili..perchè l'insieme numerico è la possibilità del numero..non contiene i numeri..e non esiste nessun numero che esaurisca l'insieme dato..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


La logica ha valore nel mondo degli enti..individuale e formale..numerabile..
ma come ho cercato di far capire..esiste anche un mondo dove gli enti non esistono..ma sono Possibilità..ed è l'esistenza di questo mondo che rende la nostra libertà reale..e la logica veritiera finchè si rimane in questa condizione..
ma siamo in ambito relativo..e parziale..relativo alle leggi di percezione delle cose e parziale perchè ciò non esaurisce tutto il reale..come il nostro universo non esaurisce l'Infinito..che è ben di più..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Quindi ti riferisci a questo , di numeri non ne parla esplicitamente , di insiemi si , di 'moltitudini innumerabili' anche persino come assiomi.
http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_...elo_-_Fraenkel
e penso che questo almeno psicologicamente ti possa interessare
http://it.wikipedia.org/wiki/Numero_transfinito
http://it.wikipedia.org/wiki/Cardinale_inaccessibile


Non mi interessano gli sviluppi della matematica moderna..perchè notazioni diCURIOSITA’ SULLA SCELTA DEL NOME “TRANSFINITO”
Cantor, nonostante il suo nome, che è ovviamente di origine ebraica, era cristiano, battezzato, e dopo aver scoperto che c’erano più infiniti,volle sapere cosa ne pensasse la Chiesa cattolica. Ricordiamo che era la fine dell'Ottocento e non c'era più pericolo di andare al rogo. Andò in Vaticano, portò i suoi lavori e disse al Santo Uffizio, che era governato allora da un cardinale tedesco: "Ma Eminenza io ho qui lavori di matematica che mi dicono che ci sono più infiniti, in realtà tanti infiniti". Il cardinale disse: "Ma, insomma io la matematica non la conosco quindi do ai miei segretari i suoi lavori perché se li studino". I segretari erano dei Domenicani - Voi sapete che il Santo Uffizio si è basato spesso sui Domenicani per fare i suoi affari -, e i Domenicani si presero due anni, perché ovviamente dovettero cominciare a studiare la matematica,la teoria degli insiemi ecc… Dopo due anni dissero al cardinale: "Guardi, secondo noi, non c'è problema, non c'è pericolo per la fede". Allora Cantor venne convocato in Vaticano e il cardinale del Santo Uffizio gli disse: "Guardi lei può parlare di questi infiniti, purché non li chiami infiniti, perché effettivamente questo darebbe una brutta idea teologica, cioè farebbe una connessione con la divinità". Allora , Cantor li chiamò "transfiniti" e, per il colmo dell'ironia, oggi i matematici chiamano questi transfiniti:"cardinali". Quindi, insomma, potrebbe sembrare un cerchio che si chiude! L'idea del cardinale del Santo Uffizio era che oltre tutti questi transfiniti, alla fine, ci fosse il vero infinito assoluto. Chiesero a Cantor cosa ne pensava: "Ma per noi matematici quello non c'è. Non esiste un infinito assoluto per i matematici, perché è contraddittorio" e il Santo Uffizio disse: "Va bene”
BIBLIOGRAFIA
http://www.racine.ra.it/lcalighieri/...l/transfin.htm
“Storia della matematica” di Giancarlo Masi
calcolo che hanno perso aderenza con la realtà..trascinando anche la fisica in speculazioni di dubbia validità...ma è mio interesse ritornare al punto in cui la matematica ha deviato dalla realtà per costruirsi sistemi logici fondati su errori di fondo..anche se sviluppati con grande perizia..
Naturalmente i miei interessi sono filosofici..e la matematica per me non è tanto un sistema di calcolo quanto un venire ad essere sul piano logico di realtà ontologiche o metafisiche..
Cantor..con l'attribuzione di numero transfinito a ciò che è semplice indefinito che si origina dal finito..distrugge il concetto di Infinito metafisico..che poi sarebbe il vero infinito..perchè qualcosa che non ha limiti è necessariamente una...e non si danno molteplicità di infiniti..ma solo di indefiniti..perchè infiniti maggiori o minori è un'assurdità linguistica che richiama poi una confusione concettuale sui principi metafisici che non sono teologia o filosofia..almeno come si intende comunemente..
Degradare l'Infinito a molteplicità di infiniti maggiori o minori..crea quell'attitudine mentale al relativismo spinto che non ammette Principi che siano assoluti..dal momento che l'Infinito si può coniugare col significato di limitato..che sarebbe l'indefinito..detto transfinito..cioè..per dirla con Cantor..infinito pià grande e più piccolo..vera assurdità che il termine transfinito non lascia cogliere per la sua singolarità..
Un piccolo errore all'inizio diventa un grande errore alla fine..e l'abuso del termine infinito..in cose che non sono infinite ma indefinite lo dimostra..
Naturalmente esistono indefiniti più grandi e più piccoli..anche se il termine ha poco significato in insiemi quantitativi che essendo innumerabili sono uguali..e si differenziano solo qualitativamente..
I numeri naturali sono quantitativamente maggiori del numero dei loro quadrati..se si riferissero ad una numerazione reale ed esistente..
ma essendo ambedue insiemi innumerabili..il significato di maggiore o minore non ha più senso..perchè riferibile solo ad insiemi numerati o numerabili..ed è chiaro che l'insieme di numeri naturali o dei loro quadrati..non è numerabile perchè indefinito..che significa infinito ..ma solo rispetto al limite qualitativo degli oggetti considerati che è finito...i numeri dispari sono infiniti..ma limitati dal non essere pari e quindi indefiniti..perchè si originano da una qualificazione finita..a differenza dell'Infinito metafisico che non ha nessun limite..e che non interessa la logica matematica..ma altre scienze..
Se si cominciasse a parlare con terminologia corretta..si genererebbero meno confusioni a attribuzioni di potere metafisico da parte delle scienza che pontifica sugli infiniti..mentre sono solo indefiniti..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)