vedi alla voce "KATRINA"Originariamente Scritto da aguas
funziona tutto bene, se non sei negro e povero, poi magari fai anche lo stronzo e chiedi una società più giusta


vedi alla voce "KATRINA"Originariamente Scritto da aguas
funziona tutto bene, se non sei negro e povero, poi magari fai anche lo stronzo e chiedi una società più giusta


Originariamente Scritto da aguas
Sbaglia (nuovamente) aguas a generalizzare. Tuttavia mi offre l'opportunità di continuare nell'analisi, ripartendo dal '29. E lasciando stare le storie singole tanto care alla letteratura del successo, tipica statunitense, mi permetto di ricordare che negli anni '30 viveva negli Stati Uniti un tale di nome John Mainhardt Keynes (che non si legge "cheines", bensì "kiins"). Costui sosteneva la funzione regolatrice dello Stato in campo economico. Conscio delle riflessioni di Markx ed Engel, ipotizzava l'intervento statale attenuatore degli inevitabili impatti sociali dei cicli economici capitalistici. In sostanza è colui che (soprattutto con la formula del moltiplicatore - di Keynes, come appunto di dice oggi) ha definito matematicamente una materia, fin lì empirica e spessissimo estemporanea: la politica economica.
Ora aggiungi alla storia la sete e al filosofia di conquista più le teorie del Keynes e scopri perchè mentre in Italia nasceva il PCI, negli SU non si pensasse neanche al socialismo reale. Per passare ai giorni nostri resto dell'opinione che tra gli statunitensi esistano masse con istanze socialdemocratiche. Ma a queste masse manca l'élite che le guidi: non per nulla Martin Luther King fu assassinato, come pure Kennedy (Robert, ovviamente).
Informauro