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Ieri notte non riuscendo a dormire, ho acceso la radio, era sintonizzata su radio24, stavano dando una replica di qualche tempo fa...parlavano del doping nel calcio....era quasi alla fine della trasmissione quando mi son sintonizzata, come ospiti c'era la moglie di un ex calciatore morto, Gabriella Bernardini, moglie di Bruno...sinceramente non so neanche di chi si tratta, ho capito che era un giocatore della Fiorentina e poi un certo Carlo Petrini il quale ha scritto un libro il titolo è quello che ha questo thread....e questo è quello che tratta il libro...
La storia maledetta di Carlo Petrini, centravanti di serie A
Ma chi è Carlo Petrini? Uno famoso, uno che giocava nel Milan del 1968; ai tempi di Prati, di Trapattoni, di Gianni Rivera. Uno che però hanno voluto cancellare dalla storia del calcio. Perché?
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In attività cominciò a sperimentare gli effetti di sostanze illegali dopanti. Una regola negli spogliatoi. Poi, negli anni settanta fu mediatore e artefice di diverse partite truccate.
E nel marzo del 1980, tra numerosi responsabili, Petrini fu uno dei pochi a pagare per tutti.
Ma quello che più spaventa il ‘dorato mondo del pallone’ è la figura, la presenza di Petrini oggi: un uomo che, pagate sportivamente e penalmente le sue colpe, colpito umanamente negli affetti più cari, non ha più paura di dire quello che nel calcio ‘si fa ma non si deve dire’.
Nel best seller ‘Nel fango del dio pallone’ ,autobiografia di Petrini, da cui siamo partiti, l’ex giocatore del Milan, ma anche della Roma, del Bologna, e del Genoa confessa tutto: decine e decine di pareggi concordati, le partite vendute, gli eccessi fuori dal campo, il doping e gli espedienti per eludere i controlli e i soldi in nero: una ricostruzione attenta e disincantata, a volte rabbiosa, di un uomo che ha vissuto nel calcio tutta la sua giovinezza . Che non ha paura di fare i nomi perché il calcio gli ha dato, ma, soprattutto gli ha tolto tutto.
Nessuna smentita, nessuna denuncia per diffamazione viene indirizzata a Petrini (eppure tantissimi hanno letto il suo libro). E’ perchè Petrini ormai non conta più niente e il suo farneticare non interessa a nessuno? O perché le sue affermazioni – supportate da prove, testimoni, date e luoghi – non possono essere smentite?
Macrò Maudit cerca di raccontare una vicenda scottante, che ha come protagonista un ex-calciatore ma soprattutto un uomo forte e contraddittorio. Proseguendo il suo percorso artistico, dedicato alle figure contemporanee, perdenti e maledette.
Una storia sincera, coraggiosa, senza enfasi né eroi. Uno spettacolo di denuncia, senza moralismi, senza mezze allusioni, sul mondo del ‘dio pallone’. Una rappresentazione teatrale che, di sicuro, farà discutere.
Perché è la storia di un precursore del calcio dorato di oggi. Dedicata a tutti quelli che, come noi, amano il meraviglioso mondo dello sport. Quello vero. Dedicato soprattutto ai ragazzi. Quelli che cominciano.
"Una recente indagine ha dimostrato che un adolescente su tre è disposto a fare uso di sostanze illecite pur di raggiungere il successo nel mondo del calcio. La cosa ancora più inquietante è che il 10% di loro si dichiara ‘pronto a morire per uso di questo sostanze’, pur di assomigliare al proprio idolo sportivo". (Carlo Petrini)
quello che ho sentito raccontare da questo ex calciatore che ora si ritrova con un glaucoma agli occhi e un tumore al cervello da vent'anni è qualcosa di allucinante....ma tant'è l'unica colpevole è la juve![]()
la moglie del giocatore Bruno invece il marito è morto da leucemia, e di tutto quello che ha raccontato ricordo un particolare ugualmente allucinante.....quando il marito le telefonava dal ritiro, rimaneva per più di trequarti d'ora al telefono, quando lei gli chiedeva come fosse possibile che lo potesse fare, rispondeva che non c'era problema perchè tanto era fermo immobile sotto flebo
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....tutto normale vero?




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