scusate, nn voglio provocare, ho una semplice curiosità: ma Che Guevara era contro l'invasione sovietica dell'Ungheria o no?


scusate, nn voglio provocare, ho una semplice curiosità: ma Che Guevara era contro l'invasione sovietica dell'Ungheria o no?


Personalmente non lo so....quello che ti posso dire di Guevara è che definiva i sovietici come "mangiamerda" e traditori della rivoluzione bolscevica di Lenin
Eternal_Summer


Risposta:essere comunisti nn significa essere filo sovietici,tanto e' che molti comunisti stessi furono uccisi durante il regime sovietico


A Guevara non piacquero molto i sovietici, in effetti.
Disapprovò l'imperialismo russo e lo criticò con veemenza a livello internazionale. Anche il PCI si schierò, poco tempo dopo la morte del Che, con i ribelli antisovietici, soprattutto a Praga.
Î Viva la vida muera la Muerte !


all'inizio il Che fu molto filosovietico, credo che il momento in cui ruppe con l'URSS possa essere didntificato con quando ci entrò in contatto, cioè quando diventò ministro
Paolo


Comunque, c'è da pensare che Guevara non era ancora famoso nel '56, durante l'invasione dell'Ungheria, quindi non possiamo certo sapere la sua opinione.
Allora lavorava in ospedale e si stava acculturando sul marxismo, e stava incontrando per le prime volte Castro a Città del Messico.
Non possiamo definire una sua posizione sull'evento, ma in seguito, come ha ben detto Kowalsky, il Che divenne molto critico verso l'URSS e assolutamente in disaccordo con l'imperialismo sovietico.
Î Viva la vida muera la Muerte !


Originariamente Scritto da luigino
quoto
Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO


Guevara, come molti rivoluzionari in questo periodo, era "stalinista" a modo suo ma antisovietico o meglio antikhrusceviano. Questo perchè Khruscev inaugurò la cosidetta "coesistenza pacifica" con l'imperialismo americano.
Credo che come tutti i comunisti e parecchi socialisti (in Italia vennero chiamati "carristi") abbia in definitiva approvato ma certo pensò che qulcosa di sbagliato ci sarà stato se una parte consitente del popolo si ribellò.
Il guaio delle democrazie popolari e che si misero a imitare troppo strettamente Mosca anche in situazioni diverse da quella russa.
Certo i ribelli si misero ad impiccare molti membri del Partito e tutti i membri dell'AVO che erano per la maggior parte ebrei. In Effetti il Partito Comunista era dominato, come molti partiti dell'est, dagli ebrei: Mathias Rackozy, Erno Gero i due capi del Partito, 4 su 8 membri della segreteria, il ministro della difesa Farkas, il capo dell'AVO Gabor Peter e il suo vice, il capo della Polzia civile erano ebrei e questo mischiò l'antisemitismo con l'anticomunismo in una miscela fatale. Per cui a sinistra era difficile stare con gli insorti.
Comunque molti intellettuali allora abbandonarono il PCI in Italia dopo avere chiesto la sotituzione ai vertici di Togliatti con Di Vittorio. Alcuni rimasero nell'area comunista(Calvino) altri si traferirono nel PSI (De Felice, Bettizza).


io distinguerei l'idealismo rivoluzionario e antimperialista con il toccare con mano.Originariamente Scritto da Kowalsky