
Originariamente Scritto da
matteomatteo
Non mi pare di aver detto che quello fosse un obiettivo realistico o comunque a breve termine, non sei obbligato ad intervenire se non sai cosa dire. Comunque, per accontarti, ecco le 10 proposte della mozione a me più affine:
1) Diritto al lavoro. Abolizione della legge 30, del Pacchetto Treu e trasformazione di tutti i contratti precari in contratti a tempo indeterminato. Difesa di ogni posto di lavoro minacciato da crisi e ristrutturazioni, per la riduzione della settimana lavorativa a 35 ore senza perdita salariale né contropartite in flessibilità. Se necessario, procedere alla nazionalizzazione sotto il controllo operaio delle aziende in crisi senza indennizzo se non per i piccoli azionisti.
2) Questione salariale: per una nuova scala mobile che difenda salari e pensioni dall’aumento reale di prezzi, difesa dei contratti nazionali e rottura della gabbia concertativa, per un serio salario minimo legale intercategoriale, indicizzato; per un salario garantito ai disoccupati. Per una pensione pubblica dignitosa per tutti, contro i fondi pensione integrativi e privati.
3) Scuola, università e sanità devono essere diritti garantiti e gratuiti. No all’ingerenza dei privati e alla controriforma federalista di scuola e sanità. Raddoppio della percentuale del Pil destinata all’istruzione (fino al 7% del Pil).
4) Rinazionalizzazione di tutti i settori privatizzati in questi anni, senza indennizzo se non per i piccoli azionisti: telecomunicazioni, Enel, Eni, acciaio, aziende municipalizzate, ecc, da rilanciarsi sotto il controllo dei lavoratori.
5) Diritto alla casa. Esproprio delle grandi immobiliari che tengono migliaia di appartamenti sfitti per fini speculativi, blocco della svendita del patrimonio immobiliare pubblico, per un piano su vasta scala di edilizia popolare che offra canoni non superiori al 10% di un salario.
6) Pesante tassazione delle grandi rendite finanziarie come primo passo verso l’esproprio dei grandi patrimoni.
7) Con le risorse reperibili attraverso queste misure, elaborare un grande piano di rilancio economico, sociale, ambientale, sotto il controllo democratico dei lavoratori, dei pensionati, delle associazioni di massa.
8) Pieni diritti democratici agli immigrati: abolizione della Bossi-Fini, della Turco-Napolitano, chiusura dei cpt. No ai flussi, permesso di soggiorno per tutti, diritto di voto dopo un anno di permanenza.
9) Contro la legge 40 (fecondazione assistita), contro tutti gli attacchi alla legge 194 e all’autodeterminazione femmnile. Rilanciamo la lotta per i diritti delle donne nei luoghi di lavoro e nella società: reintroduzione del divieto del lavoro notturno, rilancio della rete dei consultori pubblici, dei nidi e degli asili e di tutte le strutture necessarie per una seria gestione pubblica dell’assistenza.
10) Contro l’Europa capitalista di Maastricht, di Schengen e del Trattato costituzionale. Per l’uscita dell’Italia dalla Nato e la chiusura delle basi Usa e Nato sul nostro territorio. Ritiro delle truppe dall’Iraq, dall’Afghanistan e dai Balcani.