... per chi non l'avesse capito, dalle lettere a La Pappagonia (che usa ancora il nome di La Padania invece di L'Itaglia).
Il lato umano del Cavaliere
ROBERTO PEPE
Caro direttore,
ci ho ripensato: appena assistito all’incontro Prodi-Berlusconi, c’ero rimasto un po’ male, perché non ho visto il brillante Berluska che mi sarei aspettato. In particolar modo il due minuti finali, dove bastava ripetere a memoria il classico tormentone: famiglia, lavoro, giovani, pensioni... finendo inneggiando alla Patria, magari con lo stesso tono che ha commosso tutti gli americani, sarebbe stato un trionfo. Invece ha proferito frasi e verbi che non si debbono mai usare in tali circostanze: non abbiamo potuto... potevamo, ma non ce l’hanno permesso... È inutile affermare (agli occhi di un tifoso Cdl) che Prodi è apparso un contenitore vuoto capace solo di bofonchiare qualche litania (vedi Irap) mentre Berlusconi ha espresso solo sostanza nuda e cruda, fatti e numeri, ma non basta! Francamente, però, ripensandoci, quell’imbarazzo, quel senso di smarrimento, quasi puerile, finale: “...ah è già finito il tempo?” mi ha trasformato il Cavaliere, potente eroe superman, in una persona umana: è sceso con i piedi a terra; è diventato me quando agli esami sapevo di sapere, ma l’angoscia di dire tutto in breve tempo, quasi spavaldamente, mi creava quel blocco mentale dovuto dall’accavallamento di tutte le notizie, date, nomi che scorrevano... Ho provato la stessa angoscia, perché, a casa mia, non seguivamo il dibattito, ma scrutavamo quell’orrendo cronometro che scandiva inesorabilmente i secondi che mancavano alla fine. “Daje, forza, sbrigati, moeuves...” pensavamo tutti. Tifavamo che riuscisse a rientrare nel tempo per non sentire il Pierino primo della classe lamentarsi dal maestro: “Eh, eh! Lui ha sforato 15 secondi, adesso me li prendo pure io!”. Quasi il lancio di uno shuttle nello spazio: meno 5, meno 4... Orrendo! Lo sdegno e l’incredulità disarmante con cui il Cavaliere ha sopportato le espressioni dell’antagonista (“non avete fatto niente per cinque anni. Noi faremo tutto!”) sono state tali da frastornarlo visibilmente. E questa amarezza quasi impotente è quella che mi è piaciuta, è quella che ha fatto decretare la sua umana, simpatica superiorità.




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