Per primo linguine con vongole e pomodori, per secondo il baccalà, secondo la tradizione dei miei nonni paterni dovrebbe essere mangiato in zuppa con cavolfiori, ma nell'occasione viene anche preparato in altre varianti, quella della mia nonna materna è con una crosticina di pan grattato, noci, pinoli e prezzemolo. Poi il capitone, che secondo la ricetta del nonno paterno è fatto al forno con fichi secchi, noci ed uvetta. Dolci e frutta, questa di solita è la cena di vigilia. Il 25 è tipicissimo teatino il brodo col cardone, ovvero cardo, uova e polpottine di carne. Altra cosa tipica(almeno dalle parti del Sud) è il brodo di Tacchino(per ripulirsi, almeno così decantano i miei avi, dalle baldorie precedenti) a Santo Stefano.
Miles Insulae




Rispondi Citando

